L’EDITOREEL: Sanità, età e pregiudizi, il caso che fa discutere
Anche se centenario, a Bari un uomo è tornato a vedere grazie a un intervento di cataratta.
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Lo hanno chiamato il miracolo di Santa Lucia (anche se di miracoloso non c’è niente) perché a permettere ad un uomo di cento anni di tornare a vedere è stato l’intervento umano e non divino.
Sì, avete capito bene: a cento anni a Bari un uomo è tornato a vedere grazie a un intervento di cataratta.Intervento che si è tenuto il 13 dicembre, giorno della patrona della vista. L’uomo, nonostante l’età, è in buona salute, fa esercizio fisico ogni giorno, conduce una vita attiva e sana insomma. Eppure la cataratta,non lo ha risparmiato e gli ha tolto la possibilità di vedere. Da qui la decisione, tutt’altro che scontata, di intervenire.
Un intervento riuscito, che ha restituito non solo la vista, ma una parte fondamentale dell’indipendenza quotidiana. E il messaggio che arriva da qui è chiarissimo: l’età, da sola, non dovrebbe mai essere un motivo per rinunciare alle cure, quando queste possono migliorare il benessere e l’autonomia di una persona.
La chirurgia della cataratta oggi è sicura ed efficace anche in età molto avanzata. E questa storia ci costringe a rivedere pregiudizi, paure e convinzioni radicate.
Pensate che l’Oculistica del Di Venere di Bari, dove è stato curato il centenario, esegue oltre settemila interventi l’anno, con circa cento procedure di cataratta a settimana. Numeri che raccontano una sanità che funziona, che restituisce qualità della vita, a qualsiasi età.
