L’EDITOREEL: Perché odiare chi è libero di essere se stesso?

Insulti e commenti velenosi rivolti al bambino dell’attaccante della Lazio Pedro Rodriguez perché nella foto di compleanno porta una tiara in testa.

C’è una foto che gira sui social. Una come tante: un bambino di otto anni, si chiama Marc, che soffia le candeline su una torta di Lilo e Stitch. Sorride. È il giorno del suo compleanno. E come tutti i bambini, è semplicemente felice.

Marc indossa un vestito colorato e una tiara arcobaleno tra i capelli. Accanto ci sono mamma e papà. Lui è Pedro, un calciatore che ha vinto 25 trofei. Ma il più grande di tutti è quel sorriso. Quella libertà.

Eppure quella foto, tenera, normale, pulita, ha generato un’ondata d’odio.
Insulti e commenti velenosi rivolti non al calciatore, ma al bambino. Perché? Perché ha una tiara in testa. Ma davvero è quello il motivo? Oppure è invidia per una famiglia che si ama, si protegge, si sostiene?

O, invece, è semplicemente paura! Perché a qualcuno l’amore fa paura. La libertà fa paura.

 

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