L’EDITOREEL: Multa per aziende che vietano accesso alle mail ad ex dipendenti
Se si lascia il lavoro si può avere ancora diritto a leggere tutte le proprie mail aziendali, lo afferma il Garante della privacy.
Se si lascia il lavoro si può avere ancora diritto a leggere tutte le proprie mail aziendali.
Questa per me è una informazione importante, perché ho collaborato con tante realtà diverse, come racconto in “Partire a razzo e finire a ca” (che ricordo essere sempre disponibile solo su Amazon) e la prima cosa che avviene a conclusione del rapporto di lavoro è la chiusura degli accessi alla mail aziendale.
Motivo per cui ho sempre cancellato tutto e non ho mai lasciato nella cronologia i miei contatti.
Ma il Garante della Privacy ha appena chiarito che un ex dipendente può accedere alla propria casella email aziendale e anche ai documenti salvati nel computer, anche dopo la fine del rapporto di lavoro.
Il caso nasce da un reclamo: un’azienda aveva deciso di filtrare le email, mostrando all’ex lavoratore solo quelle considerate ‘personali’ e nascondendo tutto il resto. Scelta giudicata illegittima.
Secondo il Garante, il diritto di accesso riguarda tutte le comunicazioni inviate e ricevute tramite un account aziendale, senza filtri o censure.
Ci possono essere limiti, certo, ma solo in presenza di motivazioni precise e documentate, come la tutela di segreti aziendali per esempio.
La decisione è costata all’impresa una sanzione da 50mila euro. Insomma, in breve, i dati maturati durante una collaborazione restano nostri, anche quando il lavoro finisce.
Ora voglio sentire la vostra opinione: Scrivetelo nei commenti e condividerò gli interventi interessanti nelle storie di tutti i canali social, miei e di kappaelle.net, il web magazine per le donne intraprendenti.


