L’EDITOREEL: Maturità 2025, scena muta all’orale per protesta
Alcuni studenti della Maturità hanno scelto di fare scena muta all’orale per protestare contro un sistema scolastico che, secondo loro, non li ascolta.
Ai miei tempi si occupavano le aule e si manifestava in strada. Negli ultimi giorni, alcuni studenti della Maturità hanno scelto di fare scena muta all’orale per protestare contro un sistema scolastico che, secondo loro, non li ascolta.
Il silenzio totale davanti alla commissione è stata una forma di protesta radicale, sì, ma anche potente.
Per il Ministro Valditara lo Stato democratico si basa sul rispetto delle regole, e il dissenso va espresso in altri modi: con lettere, manifestazioni, confronto. Quindi chi cercherà di emulare il prossimo anno sarà bocciato.
Ma la domanda vera è: perché dei ragazzi arrivano a scegliere il silenzio in un momento decisivo come l’Esame di Stato?
In realtà dietro quel silenzio, c’è un grido forte: vogliamo una scuola che ci ascolti, che ci capisca, che non ci valuti solo con prove standardizzate ma che ci aiuti davvero a crescere. Si accusano anche gli insegnanti ma…bisogna dire che anche questi spesso risultano essere le principali vittime. Non sto qui ad elencare episodi di pestaggi e intimidazioni nei loro confronti sia dagli alunni che, ancor peggio, dai loro genitori.
Intanto il Ministero pensa a riformare la Maturità. Bene. Ma forse è arrivato il momento di ripensare tutta la scuola. O no?

