L’EDITOREEL: Lockdown energetico, tornano smart working e targhe alterne
Le misure sul tavolo per ridurre spostamenti e consumi le abbiamo già vissute: smart working; targhe alterne; interventi su riscaldamenti e condizionatori, con temperature e orari regolati; e riduzione dell’illuminazione pubblica.
In questi giorni si parla sempre più concretamente di una possibile stretta sui consumi energetici anche in Italia.
Causa la crisi in Medio Oriente e la chiusura dello Stretto di Hormuz che stanno riaccendendo i timori su gas e petrolio i cui effetti sono già sotto gli occhi, anzi direi, nei portafogli di tutti, con il costo del carburante ormai quasi insostenibile.
Però niente allarmismi, La parola d’ordine, al momento, è monitoraggio. Il governo sta studiando gli scenari e si tiene pronto, ma non si tratta di emergenza imminente.
Ma cosa potrebbe succedere? Le misure sul tavolo per ridurre spostamenti e consumi le abbiamo già vissute: smart working; targhe alterne; interventi su riscaldamenti e condizionatori, con temperature e orari regolati; e riduzione dell’illuminazione pubblica.
Il piano prevede tre livelli: preallarme, allarme ed emergenza. Tradotto: si parte dal controllo, si passa alla riduzione, fino ad arrivare – solo se necessario – a misure più drastiche.
Insomma, se la situazione dovesse peggiorare, il governo si aspetta massima collaborazione da parte di tutti.
Ma secondo voi, è giusto sacrificarsi e cambiare le nostre abitudini per affrontare una possibile crisi energetica causata dalla smania di potere di pochi?
Scrivetelo nei commenti, condividerò i punti di vista interessanti, nelle storie di tutti i canali social, miei e di kappaelle.net, il web magazine per le donne intraprendenti.


