L’EDITOREEL: La vera Regina degli Scacchi batte anche Netflix

Tutti ci siamo affezionati a Beth Harmon, della nota serie “La regina degli scacchi”. Nella realtà si chiamava Nona Gaprindashvili e ha denunciato Netflix per diffamazione.

Sapete qual è la differenza tra una storia inventata… e una vera?

“La regina degli scacchi” è una serie brillante. Tutti ci siamo affezionati a Beth Harmon, al suo talento e al suo coraggio. Ma forse non tutti sanno che nella realtà c’era già una regina. E si chiamava Nona Gaprindashvili.

Georgiana, nata nell’ex Unione Sovietica, Nona non solo ha sfidato il sistema… lo ha battuto.

Nel 1962 è diventata la prima donna Grande Maestro Internazionale della storia. In un’epoca in cui le donne a malapena erano ammesse nei tornei.
Nona non voleva “giocare come gli uomini”.
Lei giocava per vincere. Contro gli uomini. E li batteva.

In una celebre partita simultanea, ha sconfitto 59 avversari uomini, di cui 28 Grandi Maestri. Ha vinto cinque titoli mondiali femminili consecutivi.
Eppure, in “La regina degli scacchi”, si insinua che lei non avesse mai sfidato uomini.

Una falsità. E lei non è rimasta in silenzio.

A 80 anni, Nona ha citato in giudizio Netflix per diffamazione, chiedendo 5 milioni di dollari. E ha vinto. Perché la sua storia era stata cancellata, e lei ha deciso di riprendersela. Perché è importante raccontarla?

Perché troppe volte le donne vere, con storie vere, vengono messe in secondo piano… finché la narrazione non le trasforma in personaggi.
Ma Nona è reale. Ed è una leggenda.

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