L’EDITOREEL: La serie M. una Shoah per Luca Marinelli
Se invece di incontri e convegni si organizzassero rievocazioni storiche? Solo vivendole, determinate emozioni e sensazioni, restano impresse.

Ma voi l’avete vista la serie “M. Il figlio del secolo”?
Io no.
Però ne ho sentito tanto parlare, soprattutto per le dichiarazioni di Luca Marinelli che ha interpretato il duce.
Dichiarazioni che hanno fatto ovviamente discutere e hanno infuocato soprattutto i social.
Perché chi recita deve essere pronto a tutto e se non se la sente può anche rifiutare.
Ammetto che questo pensiero ha sfiorato anche me.
Io non mi sono fermata ai titoli e ai commen ho ascoltato le interviste di Marinelli e ho scoperto che intende altro.
Cioè, che per meglio interpretare il personaggio ha dovuto approfondire la conoscenza sia della persona che delle vicende storiche.
Si è trovato quindi catapultato indietro nel tempo in un periodo terribile in cui la gente è stata privata di tutto da un uomo dalla personalità contorta ed egocentrica e soprattutto tanto lontana da quella dell’attore.
“Se qualcuno si mettesse veramente a capire cos’è il fascismo non potrebbe mai diventare fascista oggi”, ha detto Marinelli sottolineando l’importanza che tale esperienza ha avuto nella sua vita.
Questa frase mi ha fatto pensare alla Giornata della Memoria che si celebra oggi.
Se invece di incontri e convegni si organizzassero rievocazioni storiche? Solo vivendole determinate emozioni e sensazioni restano impresse!
