L’EDITOREEL: La scienza dice che cazzeggiare fa bene
Secondo diversi studi scientifici, cazzeggiare non è solo una pausa mentale, è un’attività necessaria per il cervello. Aiuta a ricaricarsi, a essere più creativi, a trovare soluzioni inaspettate.

Lo so, oggi è Pasquetta, e probabilmente siete su un prato, meteo permettendo, davanti a una grigliata… o forse semplicemente sul divano a non fare assolutamente niente.
E sapete una cosa? Fate bene. Anzi, benissimo.
Perché secondo diversi studi scientifici, “perdere tempo” fa bene.
Cazzeggiare – sì, proprio così – non è solo una pausa mentale, è un’attività necessaria per il cervello.
Aiuta a ricaricarsi, a essere più creativi, a trovare soluzioni inaspettate.
Pensateci: quante volte vi è venuta un’idea geniale mentre non stavate facendo assolutamente nulla?
Ciò accade perché quando lasciamo andare i pensieri, senza uno scopo preciso, attiviamo le stesse aree cerebrali che usiamo per immaginare, progettare e… innovare.
Persino sul lavoro, brevi momenti di distrazione o di gioco aumentano la produttività.
Non lo dico io, lo dice la scienza: giocherellare con una penna, guardare fuori dalla finestra, o fare una pausa sui social non sono sempre un problema… a volte sono la soluzione.
Quindi oggi, mentre fate una passeggiata, chiacchierate con gli amici o vi perdete nei vostri pensieri, ricordate che non state sprecando tempo. Lo state usando in modo diverso… e molto utile.
