L’EDITOREEL: La Madonna, donna davvero libera perché obbediente

“La donna più libera del mondo è quella che obbedisce”. Davvero? Siamo sicuri che nel 2026 stiamo ancora dicendo questo?

La donna più libera del mondo è quella che obbedisce”.
Davvero? Siamo sicuri che nel 2026 stiamo ancora dicendo questo?

Purtroppo sì, ed è stato detto dal pulpito della cattedrale di Conversano, durante un’omelia. Secondo il sacerdote infatti Maria è la donna più libera del mondo perché ha saputo obbedire. E ha aggiunto che forse bisognerebbe spiegarlo alle femministe. 

Ora fermiamoci un attimo, senza slogan, senza tifoserie. Perché qui non si parla solo di fede. E attraverso questa rubrica ci siamo già più volte confrontati su religione e identità di genere. Qui si parla di parole. Di comunicazione.  E le parole, la comunicazione, soprattutto se partono da luoghi di potere simbolico, hanno il loro peso.

Libertà uguale obbedienza. Non vi sembra un ossimoro?

Ma soprattutto è un messaggio antico, travestito da spiritualità: sei libera se accetti, se non contraddici, se ti conformi. Maria come modello non per la sua forza, ma per il suo silenzio. Non per la sua scelta, ma per la sua obbedienza.

E mentre queste parole risuonano in una cattedrale, fuori ci sono donne vere, in carne e ossa, che ogni giorno lottano per non dover obbedire a nessuno per sentirsi legittimate. Donne che combattono contro violenze, ricatti economici, stereotipi, colpevolizzazioni. Donne che chiedono una cosa semplice: poter scegliere.

Il punto non è la fede.
Il punto è l’uso arrogante dei simboli sacri per veicolare un’idea precisa e, diciamolo, probabilmente personale. 

Un’idea patriarcale che viene presentata come verità spirituale indiscutibile.

Ma diciamolo chiaramente: la libertà non è mai stata sinonimo di obbedienza. Per nessuno. A prescindere dal genere, dall’età e dal contesto geopolitico. Mai. 

E ora voglio sentire voi: cosa ne pensate davvero?
Lasciate un commento qui sotto: i più interessanti li condividerò nelle storie di tutti i canali social, miei e di kappaelle.net, il web magazine per le donne intraprendenti.

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