L’EDITOREEL: Il paradosso dell’AI, ci rende più veloci ma più stanchi
Non tutti plaudono al fenomeno crowd work che ha travolto la stand up comedy per favorire i social. Ecco perché…
L’intelligenza artificiale ci fa davvero risparmiare tempo… oppure stiamo solo lavorando più velocemente per poi correggere tutto da capo?
Negli ultimi mesi l’AI è entrata nelle aziende con una promessa molto chiara: aumentare la produttività e liberare tempo prezioso. E in parte è vero. Secondo una nuova ricerca internazionale presentata proprio a Milano, più di quattro lavoratori su dieci riescono a risparmiare fino a un giorno alla settimana grazie agli strumenti di intelligenza artificiale.
Ma c’è un dettaglio che cambia completamente il quadro. Circa la metà del tempo guadagnato viene poi riassorbita da revisioni, correzioni e riscritture dei contenuti generati dall’AI. In altre parole: la tecnologia accelera il lavoro, ma spesso costringe anche a rimetterci le mani sopra.
Il risultato è quello che molti esperti chiamano il paradosso della produttività digitale.
Il vero problema, però, non è la tecnologia. È come le aziende la stanno integrando. Molte organizzazioni stanno investendo più negli strumenti che nelle competenze delle persone. E quando questo accade, il tempo che dovrebbe essere liberato dall’AI finisce semplicemente per trasformarsi in più lavoro e più stress.
La vera sfida oggi non è adottare l’intelligenza artificiale. Quella ormai è realtà. La sfida è capire come trasformare la velocità in valore concreto: più analisi, decisioni migliori, più spazio per il pensiero strategico e creativo.
Non a caso, proprio a Milano è stato inaugurato un Innovation Lab dedicato a sperimentare come l’intelligenza artificiale possa davvero amplificare il potenziale umano, invece di limitarlo a un lavoro continuo di correzione.
E voi cosa ne pensate? L’intelligenza artificiale, nell’attività che svolgete, vi fa davvero risparmiare tempo… o vi ritrovate anche voi a correggere tutto? Io sempre. L’ultimo grave errore riguardava Sanremo. Per ChatGpt anche questa ultima edizione sarebbe stata condotta da Amadeus.
Dite la vostra nei commenti. Promuoverò quelli interessanti nelle storie di tutti i canali social, miei e di kappaelle.net, il web magazine per le donne intraprendenti.”

