L’EDITOREEL: Errori medici, dal 16 marzo entra in vigore la legge Gelli-Bianco
Dal 16 marzo cambia tutto nella sanità italiana: medici e strutture dovranno avere un’assicurazione obbligatoria contro gli errori medici. Ma cosa significa davvero per chi cura… e per chi viene curato?
Dopo quasi dieci anni dall’approvazione della legge Gelli-Bianco, entra finalmente in piena operatività la riforma sulla responsabilità sanitaria. Dal 16 marzo 2026, ospedali, cliniche e professionisti della salute dovranno avere una copertura assicurativa – oppure strumenti equivalenti – per rispondere economicamente in caso di danni ai pazienti.
Tradotto: se qualcosa va storto durante una cura, deve esserci sempre qualcuno in grado di garantire un eventuale risarcimento.
L’obiettivo della riforma non è soltanto economico. Secondo molti esperti di diritto sanitario, il vero problema da affrontare è il clima di crescente conflittualità tra medici e pazienti. Negli anni, la paura delle cause ha generato quella che viene definita medicina difensiva: più esami del necessario, oppure la rinuncia ad affrontare casi complessi.
Con le nuove regole, cambia anche l’equilibrio delle responsabilità: la struttura sanitaria diventa il principale soggetto chiamato a rispondere dei danni, mentre per i medici dipendenti la responsabilità diretta si limita ai casi più gravi, come dolo o colpa grave.
Per i pazienti, invece, la novità più importante è una: la certezza di avere una tutela reale. Se si verifica un evento avverso, non ci si trova più davanti a un percorso incerto, ma a un sistema pensato per garantire chi subisce un danno.
Naturalmente resta una sfida enorme: perché questa riforma funzioni davvero servono due cose fondamentali. Una gestione seria del rischio clinico e risorse economiche adeguate per affrontare eventuali risarcimenti.
E nel frattempo il decreto Milleproroghe rinvia alcune altre norme sanitarie e proroga alcune tutele per i professionisti che lavorano in condizioni difficili, come la carenza di personale negli ospedali.
Ora però voglio sapere la vostra opinione. Scrivetelo nei commenti: riporterò quelle interessanti nelle storie di tutti i canali social, miei e di kappaelle.net, il web magazine per le donne intraprendenti

