L’EDITOREEL: E se il digitale non fosse inclusivo come crediamo?

Questo reel nasce da un vostro commento a quello sull’addio ai postini in Danimarca. Perché il senso di questa rubrica è proprio il confronto. Io leggo tutto e condivido ciò che ritengo interessante, che siano commenti belli e brutti, purché siano rispettosi e soprattutto in tema.

Questo reel nasce da un vostro commento a quello sulla Danimarca che ha deciso di non servirsi più dei postini. Perché il senso di questa rubrica è proprio il confronto. Io leggo tutto, e condivido ciò che ritengo interessante, che siano commenti belli e brutti, purché rispettosi e civili, perché è così che si costruisce una discussione vera secondo me.

E allora parliamone: Il digitale oggi Non è più una scelta, è una condizione. Paghiamo con lo smartphone, prenotiamo online, firmiamo documenti digitali e al ristorante il menù è un QR code. Ma questo digitale è davvero inclusivo? Termine diventato di moda ma che non sempre lo è nei fatti e questa ne è una dimostrazione. 
Perché non tutti sono in grado di usare uno smartphone con disinvoltura. Non tutti hanno una connessione stabile. Non tutti vogliono tirare fuori il telefono anche mentre sono a tavola. E c’è anche chi è contrario per una questione di privacy, di principio, o semplicemente di stanchezza: quella sensazione di essere sempre connessi, sempre tracciati, sempre online.

E allora la domanda non è se il digitale sia utile — perché lo è, inutile negarlo — ma se stiamo costruendo un mondo che lascia spazio a chi resta indietro, a chi sceglie diversamente. Quando tutto passa SOLO da un QR code, da un’app, da una piattaforma, stiamo davvero parlando di progresso per tutti?

Io parlo da visionaria, pioniera dei newmedia con la passione per tutto ciò che innovativo, però sono anche molto empatica. Purtroppo ho il difetto di mettermi sempre nei panni dii chi non è come me. Proprio per questo voglio sapere cosa ne pensate voi.  Lasciate un commento qui sotto: i più interessanti li condividerò nelle storie di tutti i canali social, miei e di kappaelle.net, il web magazine per le donne intraprendenti.

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