L’EDITOREEL: DSA, il talento nascosto che nessuno ti racconta
Leonardo da Vinci, Albert Einstein, Pablo Picasso, Agatha Christie oggi verrebbero classificati con DSA. Ai loro tempi invece venivano etichettati come “distratti”, “lenti”, “svogliati”.
Leonardo da Vinci, Albert Einstein, Pablo Picasso, Agatha Christie oggi verrebbero classificati con DSA.
Ai loro tempi invece venivano etichettati come “distratti”, “lenti”, “svogliati”. Parole che pesano e che cambiano il modo in cui una persona vede sé stessa. Eppure Leonardo da Vinci scriveva al contrario e faceva errori, ma aveva una mente visiva fuori dal comune. Andersen sbagliava ortografia, inventava parole, e ha creato mondi che ancora oggi emozionano milioni di persone. Edison era considerato “lento”, eppure ha rivoluzionato il nostro modo di vivere con oltre mille invenzioni. E poi Churchill, con difficoltà nella scrittura ma capace di parole che hanno cambiato la storia. Einstein, giudicato distratto, ha ridefinito la fisica. Picasso ha trasformato le sue difficoltà in arte pura.
E che dire di Agatha Christie? Le sue storie, quelle che ancora oggi vendono milioni di libri, ispirano film e serie tv, beh, non le scriveva ma le dettava!
Non si tratta di fare diagnosi retroattive, ma di cambiare prospettiva. Perché dietro un modo diverso di apprendere, spesso si nasconde un modo straordinario di pensare.
Oggi i DSA non sono un limite da correggere, ma una diversità da comprendere e valorizzare. Quindi, quante menti brillanti stiamo ancora sottovalutando?
Scrivete il vostro pensiero a riguardo nei commenti e condividerò quelli interessanti nelle storie di tutti i canali social, miei e di kappaelle.net, il web magazine per le donne intraprendenti.


