L’EDITOREEL: Costo carburante fuori controllo, l’Italia rischia il blocco totale
Dal 20 al 25 aprile i tir in Italia si fermano. Però, mentre da un lato le imprese di trasporto denunciano costi carburante ormai insostenibili e dall’altro i gestori delle pompe accusano le compagnie energetiche di poca trasparenza sui prezzi, nel mezzo ci siamo noi consumatori che subiamo il peggio.
Il gasolio ha superato i 2 euro al litro e l’esasperazione ha portato i trasportatori a indire uno sciopero. Dal 20 al 25 aprile infatti i tir in Italia si fermano.
Purtroppo il taglio delle accise scade il 7 aprile, e al momento in cui sto registrando non è ancora prevista proroga, il rischio dunque è che i prezzi aumentino ancora.
Per questo motivo le associazioni di autotrasportatori hanno annunciato uno stop nazionale che potrebbe bloccare merci, rifornimenti e intere filiere.
Però, mentre da un lato le imprese di trasporto denunciano costi ormai insostenibili e dall’altro i gestori delle pompe accusano le compagnie energetiche di poca trasparenza sui prezzi. Nel mezzo ci siamo noi consumatori che subiamo il peggio.
Perché quando si fermano i camion, si fermano le consegne, scarseggiano i prodotti nei supermercati e quelli disponibili lievitano di prezzo. L’economia rallenta insomma.
Voi come vi state preparando a questo effetto domino?
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