L’EDITOREEL: Australia, nuova legge anti social per i minori
In Australia è stata appena approvata una legge che vieta ufficialmente l’accesso ai social media a tutti i minori di 16 anni.

In Australia è stata appena approvata una legge che vieta ufficialmente l’accesso ai social media a tutti i minori di 16 anni.
E no, non sarà più possibile registrarsi dichiarando un’età falsa: le piattaforme avranno l’obbligo di verificare con strumenti molto più seri — anche documenti — e se non lo fanno rischiano multe fino a 33 milioni di dollari.
Capite bene che questa è una svolta storica.
E qui viene il punto: è una scelta estrema, sì. Ma è anche una risposta a un problema reale. Depressione, ansia, dipendenza da like, cyberbullismo…
Sempre più studi collegano l’uso precoce dei social a effetti negativi sulla salute mentale di adolescenti e preadolescenti.
E allora, chi deve proteggere chi?
Il governo australiano ha dunque deciso di dire Basta!
I social sono un mondo troppo complesso e potente per lasciarlo nelle mani dei ragazzi più giovani, senza filtri.
E sapete cosa? Non tutti sono d’accordo. Non mi riferisco ai ragazzi e alle ragazze che è ovvio che non lo siano.
Parlo dei genitori, ci sono quelli che hanno accolto questa decisione con sollievo e altri invece che la vedono come un’ingerenza dello Stato nella vita familiare.
