L’EDITOREEL: Attenzione, dal 25 febbraio senza ETA non si parte per il Regno Unito

Il 25 febbraio il governo del Regno Unito ha chiuso il periodo di tolleranza e ora l’ETA, l’Electronic Travel Authorisation, è ufficialmente obbligatoria anche per noi italiani.

Il 25 febbraio il governo del Regno Unito ha chiuso il periodo di tolleranza e ora l’ETA, l’Electronic Travel Authorisation, è ufficialmente obbligatoria anche per noi italiani. 

Parlo a chi ha già prenotato un weekend a Londra, a chi sogna un viaggio studio per i figli, a chi vola per lavoro, a chi deve semplicemente fare scalo. Perché senza questa autorizzazione elettronica collegata al passaporto – non alla carta d’identità – le compagnie aeree possono impedirvi l’imbarco prima ancora di salire sull’aereo.

L’ETA serve per turismo o soggiorni brevi fino a sei mesi. Costa 16 sterline, si richiede tramite l’app ufficiale UK ETA o sul sito del governo britannico, ed è valida due anni oppure fino alla scadenza del passaporto, se più vicina. La maggior parte delle richieste viene approvata in pochi minuti, ma le autorità consigliano di fare domanda almeno tre giorni lavorativi prima della partenza, nel caso servano controlli aggiuntivi.

Sono esentati solo i titolari di visto o di permesso di soggiorno permanente. Per tutti gli altri, questa è la nuova normalità post Brexit: la libertà di movimento automatica non esiste più.

Secondo voi è giusto aumentare i controlli per motivi di sicurezza o stiamo assistendo all’ennesimo ostacolo burocratico per chi viaggia? Raccontatemi la vostra esperienza, soprattutto se avete già richiesto l’ETA o vi siete trovati in difficoltà in aeroporto.

Lasciate un commento qui sotto perché promuoverò i vostri punti di vista, se interessanti, condividendoli nelle storie di tutti i canali social, miei e di kappaelle.net, il web magazine per le donne intraprendenti.

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