L’EDITOREEL: Attacco a Booking.com, cosa rischiano davvero gli utenti?

Un attacco hacker ha colpito Booking.com e ha esposto i dati personali di molti utenti.

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Partire a razzo e finire a ca...

Un attacco hacker ha colpito Booking.com e ha esposto i dati personali di molti utenti.

La piattaforma ha confermato tutto con una comunicazione ufficiale: alcune terze parti non autorizzate potrebbero aver avuto accesso a informazioni sensibili legate alle prenotazioni. Parliamo di nomi, email, numeri di telefono, indirizzi e perfino dettagli dei soggiorni o messaggi scambiati con le strutture.

A quanto pare i dati di pagamento non risultano compromessi. Ma il vero rischio è un altro: il phishing. Alcuni utenti hanno già segnalato messaggi sospetti, anche su WhatsApp, con dettagli reali delle loro prenotazioni.

Booking si è attivata subito: ha aggiornato i PIN delle prenotazioni e sta lavorando per contenere i danni. Ma questo episodio ci ricorda una cosa fondamentale: la nostra identità digitale è sempre più esposta.

Quindi cosa si può fare adesso? Controlla le comunicazioni ricevute, non cliccare su link sospetti e verificare sempre le fonti. Anche quando sembrano affidabili. A me proprio l’altro giorno è arrivata una mail da PagoPa che intimava il pagamento urgente di una multa. Ma, come ho già detto, queste comunicazioni oggi arrivano solo via pec.

E voi, avete esperienze come la mia? Raccontatela nei commenti, la condividerà nelle storie di tutti i canali social, miei e di kappaelle.net, il web magazine per le donne intraprendenti.

 

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