L’EDITOREEL: 7 luglio, la giornata per perdonare e ricominciare

Perdonare non è dimenticare. È liberare energia, tagliare legami tossici, ripartire da te. Perché talvolta le persone nemmeno si accorgono di averti ferito, offeso, deluso.

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Lo sai che esiste un giorno mondiale dedicato al perdono?
Si chiama Global Forgiveness Day e cade il 7 luglio.
E no, non è una trovata buonista… è un momento reale per sistemare le cose. Anche quelle che pensavi di aver archiviato.

Perché perdonare non è dimenticare. È liberare energia, tagliare legami tossici, ripartire da te.

E diciamocelo: quante volte hai pensato “non gliela farò mai passare liscia”… Ma poi? Chi è rimasto a consumarsi?  Tu!

Talvolta le persone nemmeno si accorgono di averti ferito, offeso, deluso.

Io, in questi casi, mi allontano del tutto. Ho imparato, proprio per difesa, a perdonare alzando un muro, invalicabile. Perché quando decido di farti fuori dalla mia vita per me è come se non fossi mai esistito.

Il perdono, infatti, non assolve chi ha sbagliato. Ma guarisce chi ha subito. E non sempre riguarda qualcun altro: a volte dobbiamo solo perdonare noi stessi. Per aver accettato meno di quanto meritassimo. Per aver avuto paura. Per non essere stati perfetti.

Questa giornata invita, semplicemente, a lasciare andare un peso. Smettere di soffrire per qualcosa che non puoi cambiare e iniziare a vivere meglio.

Io l’ho fatto, non in occasione della giornata mondiale, e vi assicuro che è come rinascere!

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