LA PITTURA CIVILE DI ALLEG INAUGURA LA SESTA STAGIONE THE WALLA’
Con l’opera del celebre muralista abruzzese Alleg (Andrea Parente), il Collettivo BocaVerta inaugura la sesta stagione di The Wallà, il progetto trevigiano che ha trasformato la frazione di Riese Pio X in un museo a cielo aperto.
Il Collettivo BocaVerta inaugura la sesta stagione di The Wallà, il progetto trevigiano inserito nella guida Street Art Italia di Repubblica, che ha trasformato la frazione di Riese Pio X in un museo a cielo aperto.
Ad aprire la programmazione 2026 – che prevede cinque nuovi interventi monumentali e prestigiose collaborazioni con la Scuola Internazionale di Comics di Padova e Ca’ Foscari – è il celebre muralista abruzzese Alleg (Andrea Parente).
L’opera di Alleg, realizzata nei pressi dell’azienda agricola Fighera che produce frutta e verdura, raffigura una serie di sagome umane non caratterizzate, emblemi di un’humanitas universale, colte in un girotondo dinamico che unisce adulti e bambini in una danza inclusiva e priva di barriere di genere o di età. È l’apologia dell’«affettività non inibita», la celebrazione di emozioni spontanee e della gioia di vivere senza filtri.
Alleg, pseudonimo di Andrea Parente, è un muralista, animatore e docente italiano nato a Tagliacozzo (L’Aquila) e attivo nell’arte pubblica dal 1995. Dopo il diploma in audiovisivi alla Naba di Milano, vi ha anche insegnato, costruendo una carriera multidisciplinare che spazia dalla pittura urbana ai cortometraggi d’animazione (premiati in vari festival e trasmessi su Rai 2), fino alla musica con la band “Le sabbie mobili”. La sua ricerca rifiuta le logiche commerciali del mercato artistico tradizionale. Alleg concepisce il muralismo come una forma di “pittura civile”, un mezzo fondamentale di autodeterminazione, riscatto sociale e rigenerazione urbana.
“L’inaugurazione del murales di Alleg non è solo il debutto della nostra sesta stagione, ma il primo fondamentale tassello di un percorso più ampio che vedrà la nascita di altri quattro interventi monumentali quest’anno”, commenta Mauro Berti, portavoce del Collettivo Bocaverta. “Quest’opera, con il suo profondo significato sociale e il suo girotondo inclusivo, sintetizza perfettamente la nostra visione: riportare la bellezza al centro della quotidianità per riattivare le relazioni umane. Vedere la comunità di Vallà riflettersi in queste sagome e dialogare con la natura dimostra che l’arte urbana è uno strumento politico potente, capace di rigenerare i piccoli centri e trasformarli in spazi di partecipazione e memoria collettiva”.
La sesta edizione di The Wallà consolida così il progetto trevigiano di street art come una delle eccellenze artistiche più rilevanti a livello nazionale.
La sesta edizione prevede la realizzazione di cinque nuovi murales, inclusi interventi collettivi nati dalla partecipazione attiva della cittadinanza. Il festival amplia la sua rete culturale introducendo una collaborazione con la Scuola Internazionale di Comics di Padova e una sinergia inedita con il Treviso Comic Book Festival incentrata sulla poster art. A fine estate è confermato il ritorno del WonderWalla Festival con laboratori, musica e street food.
Il progetto, sostenuto dal Comune, dalla Provincia di Treviso e dalla Regione Veneto, si distingue per un approccio rigoroso e scientifico. Continua infatti la prestigiosa collaborazione con l’Università Ca’ Foscari di Venezia, impegnata in indagini d’avanguardia per la conservazione e la tutela del muralismo contemporaneo, assicurando che le opere di artisti internazionali (come Ericailcane, Zed1, Peeta e Millo) rimangano un patrimonio durevole per il territorio.

