ITASEC19, a Pisa conferenza sulla cybersecurity

ITASEC19, a Pisa conferenza sulla cybersecurity

Come reagiscono le aziende a un attacco informatico? È vero che i social network sonopericolosi? La GDPR è un’opportunità oppure no per le aziende? Esistono gli hacker buoni? Sono questi gli argomenti trattati ad ITASEC19, la conferenza nazionale sulla cybersecurity che si sta svolgendo a Pisa e che chiuderà i battenti il prossimo 15 febbraio.

Come reagiscono le aziende a un attacco informatico? È vero che i social network sonopericolosi? La GDPR è un’opportunità oppure no per le aziende? Esistono gli hacker etici? Sono questi gli argomenti trattati ad ITASEC19, la conferenza nazionale sulla cybersecurity che si sta svolgendo a Pisa e che chiuderà i battenti il prossimo 15 febbraio.

L’evento, organizzato dal Laboratorio Nazionale di Cybersecurity del CINI presso il CNR pisano, prevede sia la presentazione di studi scientifici ed accademici sulle applicazioni di cybersecurity – dalla biometria ai computer quantistici – che una serie di incontri e riflessioni sull’uso sociale delle tecnologie. Al filone principale, dedicato alla scienza e tecnologia della sicurezza informatica, si affiancano infatti workshop, tutorial, mostre e giochi di ruolo per riflettere con linguaggi innovativi sulle sfide più complesse poste dalla cybersecurity al nostro paese.

A proposito di linguaggi innovativi, anche la Polizia di Stato, l’ITU e il Global Cyber Security Center partecipano all’evento con una mostra itinerante pensata per i più giovani, fatta di pannelli, pillole video e giochi a quiz. La mostra “Dai geroglifici a Facebook” illustra la storia millenaria dei mezzi usati per esaltare o distruggere la reputazione degli individui attraverso la manipolazione delle informazioni che li riguardano. Durante le visite organizzate con la Polizia Postale, verranno dati consigli e suggerimenti sull’utilizzo corretto di Internet e dei servizi digitali.

L’evento pisano sarà anche l’occasione per conoscere la nazionale italiana degli “hacker buoni”, la squadra italiana dei cyberdefender, scelti attraverso CyberchallengeIT, la prima selezione competitiva di giovani talenti informatici giunta quest’anno alla terza edizione con il coordinamentodel prof. Camil Demetrescu.

Ad aprire la conferenza la ministra della Difesa, Elisabetta Trenta, ha fatto il punto dello stato dell’arte delle politiche di cybersecurity a livello nazionale insieme al prof. Roberto Baldoni, vicedirettore generale del Dipartimento Informazioni per la sicurezza, DIS. Molte le istituzioni presenti con rappresentanti del Ministero degli Affari Esteri, l’ambasciatore Francesco Maria Talò; del Ministero dello Sviluppo Economico, il direttore dell’Iscom Rita Forsi; del Ministero dell’Università e della Ricerca Scientifica con il presidente del CNR Massimo Inguscio.

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