Ferragosto e Assunzione – Dall’Impero Romano al fascismo, l’evoluzione delle due feste

Ferragosto e Assunzione - Dall'Impero Romano al fascismo, l'evoluzione delle due feste

Nell’antichità le Feriae Augusti,  (riposo di Augusto), oggi “Ferragosto”, erano una celebrazione di derivazione orientale, per onorare la Dea Madre della fertilità e della maternità,  prerogative che nel corso dei secoli la tradizione popolare attribuì alla Vergine Maria. Ma a Ferragosto non si celebra una delle tante feste dedicate alla Madonna, bensì quella specialissima dell’Assunta.
L’”Assunzione” o “Dormizione” propone, per questa festa, la “Donna vestita di Sole” nel libro dell’Apocalisse 12, 1-ss: “Grazie alla donna vestita di sole,  vincitrice – per il bambino che porta in grembo – nella lotta contro il dragone , ogni donna di ieri, di oggi e di domani , può legittimamente rileggere la propria novità umana e cristiana”.

Una svolta importante nella storia di Ferragosto si ebbe durante il Ventennio fascista, con l’introduzione, nella tradizione popolare, dell’istituzionale gita fuori porta. Il regime iniziò ad incentivare con fervore, a partire dalla seconda metà degli anni ’20, centinaia di gite popolari organizzate dalle associazioni dopolavoristiche delle varie corporazioni. Vennero così istituiti i “Treni popolari di Ferragosto” con la possibilità di fare, a prezzi stracciati, la ”gita di un solo giorno” con un raggio di percorrenza di 50-100 km e la ”gita dei tre giorni” con un raggio di circa 100-200 km. A godere maggiormente di questa iniziativa furono così le classi sociali meno abbienti che si trovarono in pochi anni a vedere per la prima volta il mare, a visitare le principali città italiane fino allora viste solo nelle fotografie in bianco e nero, e a scoprire le gioie della montagna.