EDITOREEL: Al via censimento autovelox, quali le multe nulle

Il 30 novembre è scattato il censimento nazionale degli autovelox: Da questa settimana le multe potrebbero essere nulle!

Da questa settimana tutte le multe degli autovelox potrebbero essere nulle! Sì,proprio così. Perché il 30 novembre è scattato il censimento nazionale degli autovelox: tutti i dispositivi dovranno essere registrati su un portale del Ministero delle Infrastrutture, con marca, modello, ubicazione e tutta la documentazione tecnica. E chi non rispetta questa scadenza rischia che le multe emesse da apparecchi ‘non censiti’ vengano dichiarate nulle. È una novità enorme per chi guida, perché introduce un livello di trasparenza mai visto prima, ma allo stesso tempo apre a dubbi e possibili contenziosi. Negli ultimi anni diversi tribunali hanno già annullato verbali perché l’autovelox non era correttamente omologato, e la differenza tra approvazione e omologazione non è affatto banale: avere l’approvazione ministeriale non significa automaticamente che la multa sia valida. Il nuovo decreto ministeriale cerca di uniformare le due procedure, ma gli esperti prevedono che ci saranno ancora molti casi discussi in tribunale. Per noi automobilisti la cosa più importante è che i dati saranno pubblici: ogni autovelox censito sarà consultabile sulle mappe ufficiali del Ministero e, in futuro, integrato nei navigatori e nelle app. Così chi riceve una multa potrà verificare subito se il dispositivo era regolarmente registrato. Se il nome dell’autovelox non compare nel registro, la sanzione può essere contestata, e persino gli apparecchi censiti potranno essere messi in discussione chiedendo la prova dell’omologazione. Ma non è tutto semplice: molti Comuni, soprattutto quelli più piccoli, hanno avuto solo sessanta giorni per registrare tutti i dispositivi, e questo ha creato tensioni e rischi di ritardi. Se un autovelox non viene inserito in tempo, le multe potrebbero non avere alcun valore legale, e questo potrebbe generare un boom di ricorsi. Ma c’è anche da chiedersi che impatto avrà tutto questo sulla sicurezza stradale: spegnere centinaia di autovelox potrebbe ridurre il deterrente e anche gli introiti derivanti dalle multe per le casse comunali. 

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