Anche Leonardo Leone Group è una Eccellenza Italiana

Anche Leonardo Leone Group è una Eccellenza Italiana

La società italiana che trattiene i cervelli in fuga è stata insignita del prestigioso premio ideato da Massimo Lucidi, sette anni or sono, con la seguente motivazione: “Gestire business diversi in tempi difficili richiede menti raffinate, umiltà, capacità di studio e personalità sensibili. Doti che, se trovate nei giovani, determinano speranza e futuro”.

La società italiana che trattiene i cervelli in fuga è stata insignita del prestigioso premio ideato da Massimo Lucidi, sette anni or sono, con la seguente motivazione: “Gestire business diversi in tempi difficili richiede menti raffinate, umiltà, capacità di studio e personalità sensibili. Doti che, se trovate nei giovani, determinano speranza e futuro”.

L’Italia risulta essere un Paese dove i giovani non si sentono valorizzati come risorsa e vanno all’estero sempre di più alla ricerca di un futuro migliore. Una vera e propria fuga di cervelli difficile da quantificare, anche se secondo dati Istat nel 2018 sono partiti in 117mila.

Confindustria stima 165mila euro di oneri a famiglia per crescere ed educare un figlio fino a 25 anni mentre lo Stato ne aggiunge altri 100mila per scuola e università. Questo determina per l’Italia una perdita di investimenti di 25-30 miliardi l’anno a beneficio, ovviamente, dei paesi concorrenti con tasse, innovazione e crescita.

La sfida di Leonardo Leone è proprio quella di trattenere queste risorse importanti per la crescita economica dello Stivale. L’autore di “La disoccupazione non esiste”, che per primo si è trovato ad affrontare le stesse difficoltà di ogni giovane italiano, oggi è a capo di un gruppo di imprese che conta oltre 300 dipendenti e mille collaboratori, con il 60% di quote rosa. Donne manager come, per citarne solo alcune, Tatiana Cavoli alla direzione di Leone Investimenti; Angela Barreca che gestisce i Centri Estetici Solero; Sara Colacurcio manager dei Ristoranti Mamamì; Tamara Traini amministratrice di Remark e Alessandra Anelli responsabile delle Relazioni Pubbliche e Comunicazione.

Anche l’età media del management del gruppo è da record: il General Manager Armando Perrone, di origini campane, ha 22 anni ed è stato definito dalle testate nazionali come “l’enfant prodige” dell’imprenditoria romana; il toscano direttore creativo di Remark Eugenio Birikh, ha 27 anni e già un decennio circa di attività per multinazionali alle spalle; Claudio Guxha, piemontese, a 22 anni è già direttore vendite del settore eventi, settore che registra, solo nell’ultimo anno, il 100% di crescita in termini di biglietti venduti e fatturato.

Dai centri estetici Solero, ai ristoranti Mamamì, poi Leone Investimenti e Leone Re Immobiliare,il comune denominatore delle diverse attività è sempre stato il “benessere” del prossimo. Successi imprenditoriali, anche se in settori diversi,  che hanno fatto di Leonardo Leone un esempio da seguire. Per questo, da qualche anno ha deciso di dedicarsi alla formazione, ma piuttosto si tratta di giusta informazione, sulle tecniche e l’atteggiamento da assumere per avere successo nella vita professionale, imprenditoriale e affettiva. Proprio durante questi percorsi di Evoluzione Personale, Leonardo Leone ha occasione di notare i talenti: Giovani e meno giovani che oggi formano il colosso, tutto italiano, LLG (Leone Leonardo Group).

La componente fondamentale per lavorare in LLG è avere ottime idee. Al motto “l’imprenditore è colui che dà valore in anticipo”, il vero grande talento di Leonardo consiste nell’individuare altri talenti e sostenerli, così da portare valore al mercato prima ancora di riceverne.

Commenti

  • a thought by Alessia

    Ho avuto modo di assistere ad eventi condotti da Leonardo e posso dire che è un vero Leader e una rivelazione e vi consiglio assolutamente di andare a vedere cosa ha fatto e cosa sta facendo anche in questo tempo di crisi

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