ANAGNI, TRA STORIA E FESTIVAL UN TEATRO A CIELO APERTO

Dalla preistoria di 400 mila anni fa al Concerto Verdiano in anteprima nazionale: Anagni celebra il patrimonio archeologico e inaugura la XXXIII edizione del Festival del Teatro Medievale e Rinascimentale.

ANAGNIFESTIVAL

Cinquant’anni dalla scoperta di Fontana Ranuccio e una nuova stagione di grande teatro e musica. È il doppio appuntamento che domani, 22 agosto, accende Anagni, città dei Papi e luogo nel quale la storia diventa protagonista della cultura contemporanea.

Si parte alle 9.30 a Fontana Ranuccio, il sito archeologico scoperto esattamente mezzo secolo fa e datato a circa 400 mila anni fa. Per l’anniversario sarà possibile partecipare a una visita guidata gratuita con gli archeologi, mentre alle 17 sono previsti visita e approfondimenti al Museo Archeologico Ernico.

L’area ha restituito testimonianze eccezionali della presenza umana preistorica: tra queste denti umani attribuiti all’Homo heidelbergensis, circa 20 mila resti faunistici di mammiferi e uccelli, strumenti preistorici e ossa lunghe di elefanti, considerate tra i più antichi manufatti ossei rinvenuti in Europa. «Fontana Ranuccio è uno dei siti più studiati», sottolinea la direttrice del Museo Archeologico Ernico Manuela Cerqua, ricordando il ruolo svolto dall’Istituto Italiano di Paleontologia Umana nelle ricerche condotte in cinquant’anni.

La giornata sarà accompagnata da interventi scientifici dedicati alla preistoria del territorio, con studiosi provenienti da importanti università italiane. Un’occasione per riportare il patrimonio archeologico al centro del rapporto tra ricerca, divulgazione e comunità.

Poche ore dopo, alle 21 in Piazza Innocenzo III, sarà invece la musica a prendere il centro della scena con l’anteprima nazionale del Concerto Verdiano “Bocca baciata non perde ventura”, evento inaugurale della XXXIII edizione del Festival del Teatro Medievale e Rinascimentale di Anagni.

L’Orchestra Europa Musica, diretta dal maestro Sergio La Stella, proporrà un percorso attraverso la produzione di Giuseppe Verdi, dal Nabucco al Macbeth, dal Trovatore al Rigoletto, fino a Otello e Falstaff. Sul palco Lada Kyssy, Anastasiia Demchenko, Stefania Scolastici, Gianluca Zampieri, Matteo Mezzaro e Badral Chuluunbaatar.

«Sarà un viaggio nel cuore del teatro musicale verdiano», spiega La Stella, evidenziando il dialogo di Verdi con Shakespeare e Victor Hugo e le diverse sfumature di amore, potere, gelosia e tragedia presenti nelle opere.

Il Festival proseguirà il 23 agosto con Monica Guerritore, protagonista di Dall’Inferno all’Infinito. Il 28 agosto saranno Aldo Cazzullo e Angelo Branduardi a portare in scena Francesco, dedicato agli ottocento anni dalla morte del Santo Patrono d’Italia. Il 29 agosto spazio a Flavio Insinna e Giacomo Zito, nei panni rispettivamente di Celestino V e Bonifacio VIII, mentre il 30 agosto sarà protagonista Massimo Wertmüller con Fratello Sole, Sorella Luna, per la regia di Piero Maccarinelli.

«Anagni è madre di un evento culturale nazionale d’eccezione, che trasforma una città medievale in un palcoscenico di straordinaria bellezza», sottolinea il direttore artistico Giacomo Zito.

Così, nella stessa giornata, 400 mila anni di storia umana e ottocento anni di storia medievale si incontrano ad Anagni: prima tra reperti, archeologi e ricerca scientifica, poi tra musica, teatro e grandi interpreti. Una città che ancora una volta sceglie il proprio patrimonio come palcoscenico e come strumento per raccontarsi al pubblico italiano e internazionale.

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