AL VIA LA NUOVA CAMPAGNA DEL COMUNE DI TREVISO CONTRO LE TRUFFE AGLI ANZIANI

Informare, sensibilizzare e costruire una rete di prevenzione sempre più capillare per contrastare il fenomeno delle truffe agli anziani. È questo l’obiettivo della campagna “Fidarsi è bene… ma in sicurezza”, promossa dal Comune di Treviso.

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Informare, sensibilizzare e costruire una rete di prevenzione sempre più capillare per contrastare il fenomeno delle truffe agli anziani. È questo l’obiettivo della campagna “Fidarsi è bene… ma in sicurezza”, promossa dal Comune di Treviso grazie ai finanziamenti del Ministero dell’Interno, con il contributo della Prefettura di Treviso e in stretta collaborazione con le Forze dell’Ordine e la Polizia Locale.

Il progetto nasce dalla consapevolezza che le truffe ai danni delle persone anziane rappresentano un fenomeno in continua evoluzione, caratterizzato da modalità sempre più sofisticate e capaci di sfruttare la fiducia, la solitudine e la vulnerabilità delle vittime. Per questo motivo l’Amministrazione comunale ha scelto di affiancare all’attività di controllo e repressione una forte azione di prevenzione, fondata sull’informazione e sulla diffusione di comportamenti corretti.

La campagna prevede una serie di incontri pubblici nei quartieri, momenti di sensibilizzazione e la distribuzione di materiale informativo pensato per essere semplice, chiaro e immediatamente fruibile.

Lo slogan scelto, “Fidarsi è bene… ma in sicurezza”, invita i cittadini ad adottare alcune semplici precauzioni senza rinunciare alla serenità della vita quotidiana. Il pieghevole realizzato nell’ambito del progetto raccoglie consigli pratici suddivisi nei principali contesti in cui si consumano i tentativi di raggiro: negli esercizi pubblici, come banche e uffici postali, a casa e per strada. Tra le indicazioni figurano l’invito a non aprire agli sconosciuti, a diffidare di chi si presenta senza preavviso qualificandosi come tecnico o funzionario, a non fornire dati personali o bancari al telefono, a prestare attenzione durante prelievi e versamenti e a rivolgersi senza esitazione alle Forze dell’Ordine chiamando il 112 in caso di dubbi o situazioni sospette.

«Le truffe agli anziani», dichiara il sindaco Mario Conte, «non provocano soltanto un danno economico, ma colpiscono la dignità, la serenità e il senso di sicurezza delle persone. Per questo il nostro dovere è intervenire su due fronti, sostenendo da una parte l’attività investigativa e di controllo delle Forze dell’Ordine, dall’altra la prevenzione, perché un cittadino informato è un cittadino più difficile da ingannare. Voglio rivolgere un sentito ringraziamento al Prefetto Angelo Sidoti, all’assessore Gloria Tessarolo, alla Questura, all’Arma dei Carabinieri, alla Guardia di Finanza, alla nostra Polizia Locale e a tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione di questo progetto e che lavorano quotidianamente contro questo tipo di reato. La collaborazione istituzionale è il vero valore aggiunto di questa iniziativa e dimostra come, lavorando insieme, sia possibile offrire ai cittadini strumenti concreti per difendersi da un fenomeno purtroppo sempre più diffuso».

Così l’assessore alla Città Inclusiva Gloria Tessarolo: «La prevenzione è il primo strumento di tutela. Attraverso gli incontri sul territorio vogliamo raggiungere il maggior numero possibile di persone, offrendo informazioni semplici, consigli pratici e occasioni di confronto diretto con chi quotidianamente opera per garantire la sicurezza della comunità. Proteggere i nostri anziani significa rafforzare la coesione sociale e prendersi cura delle persone più fragili».

La campagna proseguirà nei prossimi mesi con un programma articolato di iniziative: incontri pubblici aperti alla cittadinanza nei quartieri, distribuzione del materiale informativo nei principali luoghi di aggregazione e nei servizi frequentati dalla popolazione anziana, la diffusione di spot televisivi e radiofonici e una costante attività di sensibilizzazione realizzata in collaborazione con la Prefettura, le Forze dell’Ordine e la Polizia Locale. L’obiettivo è costruire una comunità sempre più consapevole, capace di riconoscere tempestivamente i tentativi di truffa e di adottare quei comportamenti che possono fare la differenza nel prevenire i raggiri e tutelare le persone più fragili.

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