L’associazione culturale premio Elsa Morante è una istituzione culturale giunta alla trentasettesima edizione con intellettuali e scrittori presenti in giuria, presidente la celebre scrittrice Dacia Maraini e illustri giornalisti quali Francesco Cervasco del Corriere della Sera, Monica Maggioni giornalista e presidente Rai, Silvia Calandrelli direttrice di Rai Cultura, Roberto Faenza regista, Gianna Nannini cantautrice, la stessa conduttrice del premio Tjuna Notarbartolo.
Il premio ha tenuto a battesimo vari personaggi che sono emersi per la loro attività artistica e professionale da Gianna Nannini a Francesco di Leva.


Quest’anno l’organizzazione ha voluto dare un’impronta più contemporanea con una sezione dedicata completamente alla letteratura per ragazzi.

Ecco decretati i vincitori della XXXVIII edizione.
Per il Premio Elsa Morante Ragazzi Fantasy Elisabetta Gnone con la saga “Fairy Oak”, la sezione Elsa Morante Ragazzi Esperienze Vincenzo Schettini con “La fisica che ci piace”, Elsa Morante Ragazzi per il Sociale Mattia Villardita con “Io e Spiderman” , per la sezione dedicata alla Musica il cantautore Francesco Sarcina, il Premio Elsa Morante per la Comunicazione 2023 alla giornalista e conduttrice di Rai 1 Francesca Fialdini, Francesco di Leva , Luciano Stella produttore Med Entertainment per il film “Nostalgia” per la sezione Cinema, Lorenzo Marone per la sezione Narrativa.

Hanno inserito una dedica ideale ai 60 anni del Centro di Produzione Rai di Napoli ed è stato trasmesso un omaggio a Maurizio Costanzo, che da circa 15 anni, faceva parte della giuria del Premio, riuscendo a lavorare anche sulle scelte di quest’anno, fino alla sua recentissima, improvvisa scomparsa, ha ritirato la targa in sua memoria, la figlia Camilla Costanzo ed il suo migliore amico, Giorgio Assumma.

Un toccante intervento della giornalista Francesca Fialdini che si è soffermata sull’argomento dei disturbi alimentari, in particolar modo un focus ed una attenzione particolare dedicata ai minori, di cui bisognerebbe parlarne di più, “Menomale che in Rai ci sono accorti di queste difficoltà e stanno dedicando sempre più spazio a questa patologia che colpisce i minori ragazzi e ragazze che si nascondono dietro ad una maschera” ha commentato la giornalista “c’è chi mangia troppo e chi mangia poco, chi si nasconde dietro a un fisico che non regge le difficoltà patologiche, ci sono i ragazzi che rifiutano il cibo perché bullizzati e scatenato quindi le loro difficolta su di essi, per scomparire o al contrario per alzare un muro di grasso, quindi l’affrontare questi argomenti con i minori è sempre positivo”.


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