E’ stata la Sala della Regina di Palazzo Montecitorio ad ospitare la proiezione del film “Da domani mi alzo tardi”, del regista Stefano Veneruso, prodotto dalla 30 Miles Film e Barbara Di Mattia tratto dall’omonimo libro di Anna Pavignano

L’evento, presentato da Serena Trivelloni (Camera dei Deputati), ha visto la partecipazione, insieme a regista, produttrice, autrice e altri familiari di Massimo e di Pino Daniele, anche dell’On. Paolo Trancassini (Questore della Camera dei Deputati), dell’On. Antonio Baldelli (Deputato della Repubblica Italiana e promotore dell’iniziativa) e dell’Ambasciatore Emerito di Israele Dror Eydar.

Il film nasce dall’omonimo romanzo autobiografico di Anna Pavignano, per molti anni compagna di Troisi e co-sceneggiatrice di numerosi suoi film, ed è sia un tributo alla figura di Massimo Troisi – per tutto quello che ha rappresentato e che rappresenta ancora oggi – che un dialogo intimo della protagonista con il suo alter ego, un immaginario confrontarsi tra ieri ed oggi: quello di due persone adulte che, dopo un passato insieme ed un lungo periodo di lontananza e distacco, si ritrovano a riallacciare i rapporti, in apparenza solo per esigenze professionali – il dover scrivere un nuovo film – ma in realtà con un coinvolgimento sul piano personale che le conduce, inevitabilmente, a tracciare un bilancio delle rispettive esistenze, a compiere un viaggio di auto-conoscenza per comprendere, a distanza di anni, chi si è diventati, e qual è oggi il proprio posto nel mondo.L’antica dimora dove i due protagonisti si ritirano per scrivere e ritrovarsi (per la cronaca, una villa nobiliare di San Giorgio a Cremano: la città dove è nato Troisi) diventa così un luogo del cuore e della memoria, nel quale la storicità degli ambienti immette nella storia, sottilmente, la sensazione di trovarsi in un luogo fuori dal tempo: si assiste ad un presente che non c’è mai stato e che lo spettatore sa che non ci potrà mai essere, un presente che impone domande e che con il suo solo esserci non può che portare i protagonisti a risolvere, in un modo o nell’altro, le ferite ancora aperte del loro passato.

“Da domani mi alzo tardi” è un’opera delicata, che resiste al facile richiamo dell’agiografia e compone con leggerezza ed affetto un garbato ritratto di un immaginario Troisi dei giorni nostri, efficacemente reso dall’attore irlandese John Lynch (doppiato da Giovanni Esposito); altrettanto brava Gabriella Pession nel ruolo di Anna, una figura complessa inevitabilmente affezionata al proprio passato ma che è stata capace di andare avanti e costruirsi una vita diversa. La colonna sonora vede anche la presenza di un brano inedito del cantautore Pino Daniele, “Sirenuse”: il degno contorno di un omaggio sincero e prezioso verso una delle figure più amate del cinema italiano, scomparsa nel 1994 ma ancora presente nella memoria di tutti noi.

CHIUDI
CHIUDI