SALVATORE ESPOSITO TORNA A SCAMPIA TRA GLI STUDENTI

Riflessioni e confronto su temi sociali e sulle esperienze che hanno scandito la vita professionale di attore e scrittore di Salvatore Esposito che è tornato nella “sua Scampia”, il focus del convegno che si è tenuto presso l’Aula Magna del Complesso Universitario federiciano di Scampia a Napoli.

Riflessioni e confronto su temi sociali e sulle esperienze che hanno scandito la vita professionale di attore e scrittore di Salvatore Esposito che è tornato nella “sua Scampia”, il focus del convegno che si è tenuto presso l’Aula Magna del Complesso Universitario federiciano di Scampia a Napoli.

Sono intervenuti il rettore dell’Università Federico II di Napoli Matteo Lorito, Ferdinando Tozzi delegato del Sindaco di Napoli per l’Industria della Musica e Audiovisivi, il giornalista e scrittore Alessandro Iovino, che ha moderato il convegno, con letture di Marida Famiglietti.
Sono intervenuti il presidente della VIII municipalità Nicola Nardella e il comico Mariano Bruno di Made in Sud.

“È bello entrare in una università e confrontarsi con gli studenti in un luogo di cultura ed arte, ho iniziato a girare gomorra, dice Salvatore, quando scampia era completamente diversa, è molto cambiata, è nettamente migliorata grazie all’università e alle istituzioni che hanno voluto fortemente creare una sede in un posto che poteva essere difficile e complicato ma c’è ancora tantissimo da fare specialmente per i giovani”.

“Ritorno in questo quartiere, continua Salvatore Esposito dopo tre anni da i set di Gomorra e mi fa piacere sapere che qualcosa sta cambiando sono felice di esserci alla presenza del Rettore, di un giornalista che stimo, e del delegato del sindaco per gli audiovisivi che mi segue dal punto di vista professionale proprio perché voglio che la mia presenza possa essere di stimolo per i giovani che possano realizzare i propri desideri”.

“Voglio dare un messaggio, di credere ai propri sogni, di non mollare mai nonostante le difficoltà e nonostante tutto, come è capitato a me, per tutto il percorso fatto grazie alla serie televisiva, voglio fare un appello alle istituzioni di non dimenticarsi dei giovani, diano sostegno alle famiglie che sono in difficoltà e si curino un po’ di più delle periferie come sta succedendo qui a Scampia dove ci sono tante associazioni che aiutano il prossimo, ed io con la mia presenza voglio aiutarli in tutto quello che mi è possibile”.

“Il mio sogno conclude Salvatore è quello di far partire nel quartiere corsi di recitazione e di formazione alle arti del cinema per i giovani, mi piacerebbe condividere la fortuna che ho avuto realizzando il sogno di diventare attore e far sì che altri ragazzi possano essere fortunati come me”.

“Quando ho la possibilità di tornare qui a Scampia sono sempre contento perché è pieno di persone per bene e al di là di quello che i giornali possono raccontare, giustamente parlano di cronaca, ma c’è un sacco di gente per bene che vuole essere ascoltata e se posso diventare un simbolo e un sostegno per il quartiere, sono ben felice”.

“Quello che ho ottenuto l’ho ottenuto perché ho studiato, e l’ho fortemente voluto , che sia un monito per gli altri, è importante per la crescita professionale, oggi i giovani vogliono tutto e subito, però per riuscire ad ottenere risultati bisogna studiare”.

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