Fin dal 1813 Aversa ospitò il primo manicomio civile del Regno di Napoli con 1300 ricoverati, l’ospedale psichiatrico fu definitivamente chiuso nel 1999. Oggi  la maggior parte degli ambienti del nosocomio sono completamente fatiscenti e sono chiusi al pubblico per inagibilità. Una legenda metropolitana vuole che i pazienti apparissero in libera uscita per Aversa, creando timore nei pacifici abitanti della graziosa cittadina partenopea fondata dai Normanni nel 1030.  Il sogno folle di due giovani imprenditori: portare in tavola la tradizione napoletana, si è realizzato nel 2017. Nel cuore della Napoli bene, Signora Bettola apre due sedi per accogliere e soddisfare i palati esigenti dei napoletani e dei turisti che da ogni parte del mondo affollano le strade di Napoli.

Quindi non  sono pazzi i titolari del format  “Signora Bettola”  Diego Borrelli con Roberto, Carmine e Mena Di Lorenzo che così presentano il nuovo locate di Aversa:« Il concept 3.0 di Signora Bettola vuole essere qualcosa di nuovo come esperienza per chi vuole mangiare in un ambiente curato nei minimi dettagli, ma vuole confermare il portare in auge i piatti della Tradizione Napoletana, senza sconvolgere le tipicità”. Si dice “avere la Luna di traverso” per indicare un atteggiamento negativo verso la giornata, poiché diversi secoli fa si pensava che la Luna calante facesse impazzire le persone, un uomo accusato di omicidio, nell’Ottocento si era proclamato innocente affermando che la colpa era della Luna. Ed è proprio una grande Luna illuminata che campeggia sull’ingresso del nuovo ristorante di Aversa, potenza dei simboli! L’immagine fantascientifica che incuriosisce coloro che transitano nel centralissimo Viale Kennedy da il concetto che è alla basa della cucina del format: la tradizione strizzando un occhio all’innovazione.

Cosa può esserci di più tradizionale che non il Presepe partenopeo? In una sala del ristorante campeggia su di una parete uno stupendo Presepe artigianale che viene poi reso vivo da una rappresentazione di proiezioni laser realizzata da una ditta specializzata del Nord (ecco che in nostro Nord da una manao al nostro Sud…).

Il Presepe è il principale segno di riconoscimento del locale che si trasforma e diventa una digital experience 3.0. Per la prima volta in Italia il Presepe prende vita ogni sera  con uno spettacolo di luci e suoni da non perdere assolutamente.

La città di Aversa dell’antica Terra di Lavoro, nota anche come Campania Felix,  vive un accresciuto fermento giovanile specialmente nei weekend, da oggi ha un motivo in più per essere visitata in quanto solo pochi chilometri di autostrada la separano da Napoli. La tradizione la troviamo  anche negli arredi del locale, che presenta un nuovo concetto tendente al metaverso-tradizionale nella struttura, ma conservando la storica familiarità della cucina! Un aspetto più  semplice a viversi che a descriversi.

La location è stata ricostruita in stile retrò che richiama gli inizi del secolo scorso: un giardino d’inverno riscaldato, come quelli delle case signorili degli anni ‘30; una guardiola originale dello stesso periodo restaurata e usata come complemento d’interno e tanti dettagli che gli appassionati possono apprezzare come mattonelle, stucco e vetrate divisorie, dove persino i bagni rispecchiano nello stile quelli dell’epoca. Avvolti in questa atmosfera d’altri tempi, quello che rimane il punto di forza di Signora Bettola è il sapore e la dedizione dei piatti della cucina tipica della tradizione napoletana, tra i quali spiccano: la Pasta e patate, la Genovese, le Polpettine fritte con il Ragù, la Parmigiana di Melanzane, le Pastiere e tanto ancora. Altra novità, che viene proposta ad Aversa, è l’affiancamento delle bollicine ai piatti. Infatti per ogni tipologia di piatto scelto viene proposto l’adeguato abbinamento dei vini, studiato con cura.

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