Premio Napoli i vincitori edizione 2022

Al Teatro Mercadante di Napoli si è tenuta la consegna dei riconoscimenti alla presenza del sindaco Gaetano Manfredi per un incontro con la stampa.
Una grande festa della letteratura, scrittori e poeti accompagnati da altrettanti colleghi, autori finalisti e non, oppure premiati al Premio Napoli delle passate edizioni.

Per la selezione dei candidati finalisti all’edizione 2022, sono giunte alla Fondazione Premio Napoli oltre 150 opere letterarie, inviate dalle case editrici, al termine di una lunga selezione la Giuria Tecnica, come ogni anno, ne sceglie nove, tre per ciascuna categoria: Narrativa, Poesia e Saggistica.

Nella sezione narrativa i finalisti sono Titti Marrone con Se solo il mio cuore fosse pietra, Fabio Stassi con Mastro Geppetto e Massimo Zamboni con La trionferà.
Nella sezione poesia ci sono Silvia Bre con Le campane, Gabriele Frasca con Lettere a Valentinov e Valerio Magrelli con Exfanzia.
Nella sezione saggistica Daniela Brogi con Lo spazio delle donne, Massimo Fusillo con Eroi dell’amore e Enzo Traverso con Rivoluzione 1789-1989.
Menzione speciale, infine, per il reportage di Salvatore Porcaro con L’estate è finita. Racconto corale del litorale domizio. 

È un grande nome della cultura italiana Valerio Magrelli il vincitore della 68esima edizione del premio Napoli nella sezione poesia, sui confini labili dei diversi capitoli della nostra esistenza.

L’infanzia torna con la storia drammatica di un gruppo di bambini negli anni bui dell’olocausto, della giornalista e scrittrice Titti Marrone premio narrativa,”un passato che credevamo abbandonato ma che purtroppo si riproduce e torna”.

Enzo Traverso premio saggistica “Il ventunesimo secolo ha già conosciuto un’ondata di rivoluzione nel mondo arabo in questo momento in questi giorni in Iran quindi io penso che il XXII secolo sarà un secolo di rivoluzione”.

 “Questa edizione del Premio Napoli è particolarmente significativa, ha commentato il sindaco di Napoli e presidente della Fondazione Premio Napoli, Gaetano Manfredi, cade in un periodo storico in cui la cultura rappresenta ancora più che in passato la leva per la crescita sociale in primis tra le giovani generazioni”.
Il premio è stato dedicato quest’anno a Raffaella La Capria scomparso recentemente, omaggiato da un reading di Antonella Cilento e Valentina Curatoli.

A differenza di altri premi letterari italiani, il Premio Napoli ha una particolarità, un folto nucleo di “giudici lettori”, appassionati di letteratura che chiedono di partecipare, di leggere e giudicare le opere in concorso. 
Provengono da tutto il paese, dalla città di Napoli, dalla provincia, dalle scuole, dalle periferie e perfino dalle carceri, i “giudici lettori” hanno il privilegio di potere leggere opere bellissime e offrire un proprio punto di vista con un voto, negli anni sono andati sempre crescendo fino ad essere quasi 2 mila.

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