A Napoli un’asta di beneficenza per la libertà di stampa

All’Istituto Italiano per gli studi filosofici si è tenuta un’asta un po’ particolare in cui generosi artisti della fotografia e del mondo civile hanno messo a disposizione le loro opere per raccogliere fondi a favore del Festival Internazionale di giornalismo civile che rischia la chiusura.
L’evento solidale, è stato fortemente voluto dal presidente dell’Istituto Massimiliano Marotta, che si augura di poter ripetere ogni anno l’iniziativa.

Battitori d’asta d’eccezione sono stati Rosaria De Cicco (attrice) con l’opera Capri 2015 di Marisa Laurito, Elena Coccia (avvocato) con Femminicidio sul Vesuvio 11 novembre 2012 di Renato Esposito, Fatou Diako (presidente consulta immigrati del Comune di Napoli) con Napoli 19 febbraio 1991 Rientro e trasporto del quadro di Caravaggio “Le sette opere di Misericordia” in via tribunali e al Monte Pio della Misericordia nel 1991 di Stefano Renna, Massimiliano Quintavalle (ex operaio della Whirlpool) con Secondigliano 1980 di Luciano Ferrara, Mimmo Rubio (giornalista sotto scorta) Anima mundi di Giuseppe Klain e Claudio Silvestri (segretario Sugc) con Napoli Rione Sanità Via Fontanelle luglio 1985 Primo murales realizzato a Napoli dedicato a Maradona di Sergio Siano.  


Ognuno di loro si è preso carico dell’opera assegnata per far crescere la vendita all’asta, prevalentemente fotografie, molte delle quali sono state aggiudicate grazie alla generosità del presidente Marotta che ha anche messo a disposizione la sede.

Ad onor del vero ma è mia opinione personale mi aspettavo una affluenza maggiore per l’ evento che meritava più risalto e sicuramente ci sarebbero stati esiti più felici per le quote delle opere.

Naturalmente non poteva mancare l’appello per chiedere verità e giustizia per Mario Paciolla, Giulio Regeni e Ilaria Alpi, per non parlare della lotta contro il bavaglio di cui questo festival si fa portavoce ogni anno.

Il festival del giornalismo “Imbavagliati” dal 2015, anno in cui è stato ideato e diretto da Desiree Klein, è l’unico appuntamento in Italia consacrato alla tutela delle libertà di stampa di parola in Italia e nel mondo ed annualmente porta a Napoli quei giornalisti censurati o perseguitati o che hanno messo in pericolo la loro vita, nelle passate sette edizioni sono state ospitate più di 200 testimoni da altrettanti paesi come la Siria, la Russia, l’Afghanistan e la Turchia.

E’ un Festival e un sito di informazione, che dà spazio a quei giornalisti che hanno subìto nei loro paesi il bavaglio della censura e la persecuzione di regimi dittatoriali, ma nonostante questo vogliono poter parlare, raccontare, denunciare.

E’ un format originale che richiede un grande impegno, anche in termini economici, ma assolutamente fondamentale per non lasciare soli i reporter”, il commento di Désirée Klain a margine dell’asta.

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