LEAD(H)ERS, Tonia Cartolano e le sue storie di straordinaria normalità

“LEAD(H)ERS. Donne e storie di straordinaria normalità”, Santelli Editore,  è il titolo del libro di Tonia Cartolano, giornalista di Sky TG24 alla quale mi accomuna non solo la professione e la città di origine ma anche la formazione e l’esperienza di embedded (reporter intruppato in aree di crisi).

Ho usato il termine “formazione” non a caso: informare da zone pericolose, senza mettere a rischio la propria e l’altrui incolumità,  richiede capacità che vanno oltre il servizio meramente giornalistico.

Quando ho scoperto l’argomento dell’opera prima della collega ho capito che ci univa anche l’interesse per le persone che riescono a realizzarsi nella vita basandosi sulle proprie forze e senza avere la presunzione di insegnare agli altri come si fa. Qualcuno sa che che ho trattato la questione nel romanzo autobiografico “Viaggio di Vita di Videoreporter” (prima uscita 2011, rieditato nel 2013).

Messi insieme tutti questi elementi, non avrei mai perso l’incontro che si è tenuto all’Università Luiss Guido Carli di Roma,  moderato da Roberto Inciocchi con la partecipazione di Paola Severino (vice presidente Luiss), Maria Latella, Titti Postiglione (vice capo del Dipartimento della Protezione Civile italiana) e Speranza Scappucci (Direttrice d’orchestra) in collegamento da New York prima del debutto americano al Metropolitan con il Rigoletto di Verdi.

Come le presenti, anche le altre protagoniste (sette in tutto) si sono raccontate a Tonia davanti ad un lungo caffé, senza filtri e senza mediazioni. Donne in gamba che hanno dimostrato che si può essere in grado di realizzarsi tanto quanto gli uomini. Superando ogni pregiudizio e differenza di genere ma soprattutto senza cercare di assomigliare all’altro sesso. Perché non esiste una leadership migliore o peggiore, ma diversa.

Non ho ancora letto il libro, quindi non azzardo recensioni. Ma se il contenuto è come quello del dibattito che si è aperto alla presentazione, ci sono tutti i presupposti per considerarlo una intelligente idea regalo per il prossimo Natale a chi sta vivendo un momento di scoramento nell’immaginare il proprio futuro.

 

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