Con “Fino alle stelle!” si ride in tutta Italia

Un debutto impeccabile quello di "Fino alle stelle!", in scena a Roma al Teatro de' Servi fino al 6 novembre, commedia musicale scritta e (superbamente) interpretata da Agnese Fallongo e Tiziano Caputo, prodotta da Gli Incamminati e ARS Creazione e Spettacolo, con la regia di Raffaele Latagliata.

Un debutto impeccabile quello di “Fino alle stelle!”, in scena a Roma al Teatro de’ Servi fino al 6 novembre, commedia musicale scritta e (superbamente) interpretata da Agnese Fallongo e Tiziano Caputo, prodotta da Gli Incamminati e ARS Creazione e Spettacolo, con la regia di Raffaele Latagliata.

E’ una deliziosa e frizzante commedia che ha per sottotitolo “Scalata in musica lungo lo stivale”, perché questo è: innestata su una storia d’amore – che si presenta come rapporto solo professionale, ma si capisce subito che ben presto muterà in altro – tra due cantastorie siciliani, Tonino e Maria, lui in cerca di fama e di gloria (e di piccioli), lei in cerca di libertà, soffocata com’è da un padre severo ed opprimente, e che vede nel simpatico Tonino, incontrato per strada mentre si esibiva (e rimasto affascinato dalla voce di Maria), una possibilità per una vita migliore.

Con pochi mezzi e tanta buona volontà, i due personaggi viaggeranno – siamo negli anni ’50 – lungo tutta l’Italia, toccando la Calabria, la Puglia, Napoli, Roma, Firenze, Venezia, persino il Molise inizialmente sfuggitogli… e sarà proprio in Molise che un incontro insperato li condurrà nella favoleggiata America, a New York, e chissà, forse persino a Hollywood.

Ogni tappa è scandita da musiche popolari del posto: bravissimi a recitare così come a cantare ed a ballare (con Caputo alla chitarra), i due protagonisti si esibiscono in una serie di brani che si snodano lungo un viaggio musical-dialettale che non è solo geografico, ma è anche un percorso di vita, dentro loro stessi, tra intimità impreviste, gelosie e ripicche: il tutto a beneficio del pubblico, il quale non può chiedere di meglio che lasciarsi avvolgere dalla deliziosa alternanza di performance musicali, gag spassosissime e momenti di delicata dolcezza tra i due giovani professionisti.

Caputo e Fallongo, infatti, dimostrano di essere totalmente a loro agio con tutti i registri e non lesinano impegno e (tanta) tecnica per valorizzare come meglio non si potrebbe uno spettacolo che è tanto leggero e spumeggiante per chi guarda, quanto faticoso e sfidante per chi lo mette in scena. Chapeau!

 

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