Presentata la XX edizione dell’Ischia Film Fest

Presso la Stazione Marittima di Napoli il direttore artistico Michelangelo Messina ha presentato la ventesima edizione dell’Ischia Film Festival, che si svolgerà dal 25 giugno al 2 luglio 2022 nel Castello Aragonese di Ischia.

Presso la Stazione Marittima di Napoli il direttore artistico Michelangelo Messina ha presentato la ventesima edizione dell’Ischia Film Festival, che si svolgerà dal 25 giugno al 2 luglio 2022 nel Castello Aragonese di Ischia.
Un rapporto profondo tra cinema e territorio, anche quest’anno un programma ricco di proiezioni nelle tre sale a cielo aperto del Castello (Piazzale delle Armi, Terrazza del Sole e Cattedrale dell’Assunta),

L’attore Toni Servillo, definito dalla stampa internazionale uno dei più influenti al mondo, riceverà l’Ischia Film Award, riconoscimento negli anni andato ad eccellenze quali Benoît Jacquot, Carlo Verdone e Mario Monicelli.
Insieme a lui, ospiti e volti della cultura contemporanea come Silvio Orlando, Matilda De Angelis, Rocco Papaleo, Leonardo Di Costanzo, Massimiliano Gallo, Denise Capezza, Lillo, Gianfranco Gallo, Gigi e Ross, e Gianluca Fru dei The Jackal incontreranno il pubblico. 

Il festival conta 91 opere nei diversi linguaggi cinematografici di finzione, cinema del reale e di animazione, di cui 57 saranno proiettate in presenza

Per il Ventennale, la speciale iniziativa “Vent’anni, venti omaggi”: ogni mattina alle 10, sulla piattaforma, verrà messo a disposizione un biglietto omaggio per le proiezioni del Festival per ciascuno dei primi 20 utenti che si prenoteranno. 

Sono previste anche due mostre dedicate ai mille volti della Settima Arte: “20 anni di Festival in 20 scatti”, installazione site-specific che include alcuni scatti dei protagonisti di due decenni di Ischia Film Festival, e “Davanti al mare: cinema italiano tra spiagge e scogliere”, fotoracconto delle vacanze italiane viste attraverso la macchina da presa a cura di Antonio Maraldi.

In totale saranno 78 le anteprime: 10 assolute, 7 quelle internazionali, 4 le europee, 23 le italiane e 34 quelle campane, ripartite nelle sezioni competitive (Lungometraggi, Cortometraggi, Location Negata, e Scenari Campani) e non competitive (Best of, Scenari di guerra, Oltre e Scenari fuori concorso).

La specificità di questo festival è raccontare la diversificazione l’identità culturale dei territori una specie di messaggio di pace, è il primo ponte che creiamo dalla terraferma con l’isola ischitana con il ponte Aragonese dove si svolgerà il festival.

Abbiamo sempre voluto raccontare il territorio in una sala cinematografica, un messaggio di conservazione ambientale, daremo un premio alla migliore scenografia, il direttore apre una parentesi personale, siamo cresciuti in questi 20 anni, in moltissimi sono passati attraverso il nostro palco, oltre 14 premi Oscar, giovani filmmaker che sono cresciuti e che sono diventati David di Donatello e qualcuno è andato anche oltre.

Uno sguardo al passato e uno al futuro perché questo festival guarda avanti, non a caso abbiamo aperto una sezione non competitiva che si chiama “Segnale di guerra” ci è sembrato doveroso analizzare il territorio sotto l’aspetto della guerra e le conseguenze che essa porta sul territorio, selezionando 3 film che parlano di guerra, tra cui “Donbass” anche se è uscito qualche anno fa era andato a Venezia ma noi lo proponiamo anticipando quello che sta succedendo adesso nella tua vita.

Abbiamo voluto inaugurare un percorso cineturistico siamo da sempre impegnati su questo filone che riguarda Ischia Ponte, Procida ed i luoghi del cinema.

Voglio segnalare il film che chiuderà questa ventesima edizione “Across the river and into the trees” di Paola Ortiz in anteprima assoluta con la partecipazione della protagonista Matilda De Angelis.

Conclude il direttore artistico, basandosi su studi del settore il cinema è lo strumento, il mezzo di comunicazione più potente, quando entri in una sala ti concentri solo sul film non hai più distrazioni.