“Ali spezzate” in ristampa

Hanno partecipato al convegno l’autore Paolo Miggiano, lo scrittore Maurizio De Giovanni, il papà di Annalisa Giannino Durante, il costituzionalista Sandro Staiano e i rappresentanti della Terza Missione della Federico II Angelo Abignente, Stefania Torre e Giuseppina Rubinacci del Dipartimento di Diritto Romano.
Ha moderato l’incontro Giuseppe Perna, presidente dell’associazione Annalisa Durante.
“Ali spezzate, giammai divelte” è lo slogan condiviso dall’associazione Annalisa Durante e dall’Università di Napoli Federico II.
Hanno istituito uno scaffale di libri tematici, la cui cerimonia si è tenuta il 14 febbraio 2022, intitolato alla memoria di Annalisa all’interno della Biblioteca di Diritto Romano, al fine di farne conoscere la storia ed aiutare i giovani a costruire un percorso formativo non soltanto giuridico, ma civico, etico e sociale.
Il testo racconta la storia di Annalisa Durante uccisa a Forcella, storica roccaforte della famiglia camorristica dei Giuliano, in un agguato mafioso avvenuto il 27 marzo del 2004.
Il libro mette in risalto il coraggio del padre, Giovanni Durante, che in seguito alla perdita della figlia ha trovato nell’impegno culturale un’ammirevole forma di riscatto per se stesso e per la gente onesta che abita il quartiere.
E’ un libro che fa venire in mente dilemmi tra l’indifferenza e la rivolta morale, porta a galla eventi successi sempre a Forcella ma 30 anni fa, è come se il tempo non fosse trascorso, queste le sensazioni leggendo il libro, le parole dell’autore Paolo Miggiano.
Si torna indietro col pensiero per eventi successi e sembra che il tempo non è trascorso.
Le cose sono cambiate grazie a questa associazione, dovute a circostanze tragiche, però la rivoluzione è proprio quella di voler cercare di fare qualcosa di buono da questo evento luttuoso.
Si parla di una sinergia con l’università in una biblioteca, di un teatro nel quartiere forcella in cui si cerca di tenere viva la memoria di una ragazza grazie al padre e alla sua associazione che si sta dando tanto da fare.
Sull’onda delle associazionismo e proprio in virtù nella volontà di tirare qualcosa di buono da un evento tragico come quello di Annalisa, l’associazione e l’Università Federico II di Napoli hanno creato uno scaffale di libri al fine di fare conoscere la storia e aiutare i giovani in un percorso formativo per tenerli lontano dalla strada.
Ali spezzate non racconta solo l’assassinio di Annalisa ma è un’analisi a crudo del degrado sociale culturale in cui versano quartieri popolari che sono stati abbandonati, è un racconto, un assalto, è l’impegno sociale di chi ha deciso di lottare per napoli e per forcella, il papà di Annalisa Giovanni con la sua associazione vuole promuovere tutto questo.
Giuseppina Rubinacci del Dipartimento di Diritto Romano “L’università è attenzione alla crescita dei suoi studenti, è ascolto, dialogo, comprensione e le biblioteche allineano i loro obiettivi alla terza missione.
Lo scaffale di Annalisa per esempio ha una duplice funzione umana, empatica, didattica rispetto ad una tragedia, è un portale di due mondi diversi che devono entrare in connessione e quindi quella delle biblioteche universitarie destinate a supportare la didattica come accesso immediato alla conoscenza”.
La Terza Missione della Federico II, Angelo Abignente guarda “alla sinergia che si viene a creare tra l’Università e il mondo esterno, l’interazione che c’è fra questi due poli”.
Tradizionalmente gli scopi della Terza Missione venivano assolti dalle Facoltà scientifiche.
Come si fa, invece, “a quantificare concretamente il ‘risultato’ che Giurisprudenza produce, ad esempio, con il suo operato nelle carceri? Il prodotto c’è ma non si vede, il risultato è penetrato nel tessuto sociale e si vedrà solo con il tempo”.
La Terza Missione è l’insegnamento che giurisprudenza opera nelle carceri, i rapporti con studi legali e grosse realtà professionali che danno agli studenti una prospettiva di inserimento futuro, ci rientrano le associazioni di volontariato e l’intervento dell’Università nella borsa finanziaria telematica”.