Riapre il Teatro Instabile di Napoli

In pieno centro di Napoli al Vico Fico al Purgatorio si è tenuta l’inaugurazione del teatro Tin Teatro Instabile Napoli che ha come direzione artistica e gestione l’attore e regista Gianni Sallustro.
L’inaugurazione è stata occasione anche per una performance teatrale a cura dei ragazzi dell’ Accademia Vesuviana del teatro e cinema.

Durante l’inaugurazione Gianni Sallustro e Roberta D’Agostino come ufficio stampa hanno consegnato una targa al professore e storico Guido D’Agostino che tanto ha dato alla Città di Napoli e per essere sempre presente e alla “Scarabattola” dei fratelli Scuotto, atelier d’arte che propone opere moderne nate nel solco della tradizione, artisti della nota bottega che espongono le loro opere più contemporanee nel magico spazio del teatro.

Il teatro sta riprendendo nuova vita e nuova linfa grazie appunto alla nuova direzione artistica, è stato fondato da Michele del Grosso che insieme con il nuovo direttore artistico ha interpretato e messo in opera scene nel precedente teatro che si trovava a via martucci dopodiché dopo alterne vicende nel 2001 il teatro instabile torna nella sede attuale all’interno dello storico palazzo Spinelli e nell’ultimo ventennio è significativa la collaborazione fra il teatro l’Accademia Vesuviana del teatro e la Talentum Production.

Il teatro instabile ha una posizione ed una pianta particolare archi a disposizione del deambulatorio intorno ad un fulcro centrale che ricorda una scena di teatro eliseo elisabettiano con al centro un antico pozzo con otto piccoli canali disposti a raggiera, una pavimentazione romana ed una muratura.
Come altre simbologie del luogo c’è anche la forma diagonale che potrebbe far pensare a significati esoterici proprio in un punto della città altamente misterioso dove le credenze vogliono ci fosse una delle sette porte magiche del mondo capace di condurre in un’altra dimensione e probabilmente l’attuale teatro funse nei secoli come chiesa bizantina e loggia massonica.

Nella precedente sede a via Martucci si esibirono Roberto De Simone Peppe Barra la compagnia di canto popolare Edoardo Bennato dopodiché l’attività del team prosegue fino alla metà degli anni settanta per venire poi spostato nel 2001 a Vico Fico Paradiso nella sede attuale ospitando spettacoli diretti da Michele grosso e interpretati da Gianni Sallustro.

È un luogo magico dice il nuovo direttore Sallustro, decide di conservarne i preziosi insegnamenti ricevuti e di portarne a compimento gli obiettivi, creare un nuovo e attivo polo culturale, che accolga l’essenza dell’arte e sarò felice di ospitare gli artisti che vogliono contribuire a fare vivere questo teatro, non mancheranno poi le rassegne di musiche e dei libri che abbiamo già organizzato negli anni scorsi.

La sede del teatro si trova in un vicolo che ha cambiato nome quattro volte da Fico al Purgatorio, già Vico Salvo Nato già vico II Rota già Vico degli Alfieri e all’interno di questo vicolo si trova un teatro che è appunto instabile come la propria sede.
All’interno c’è uno spazio molto particolare un teatro dentro un palazzo settecentesco e questa è anche la bellezza di Napoli come la sua grande instabilità.

Alla fine la strada perde tutto il peso del suo nome e rimane solo il Vico del Fico al Purgatorio, il figo perché c’è un’antica pianta e soprattutto perché c’è la chiesa del Purgatorio quella delle capuzzelle di cui ognuno di noi napoletani conosce il significato, ogni tanto passa qualcuno a strofinare le mani all’ opera posta qui che è sicuramente di grande successo.
La statua di Pulcinella che Michele del Grosso insieme a Lello Esposito hanno donato ai napoletani per la gioia dei tanti turisti, la sua presenza in questo vicolo instabile, ovvero la maschera più stabile di Napoli.

La morale chiude questa lunga storia, non è instabile ciò che non rimane ma ciò che lascia una traccia e noi in questo siamo dei grandi maestri, Napoli è una grande città piena di tracce instabili.