Mattarella ad Acerra per la festa della Liberazione

Il Presidente Mattarella si è recato ad Acerra città medaglia d’oro al merito civile per la cerimonia in occasione del 77 anniversario della Liberazione.
È un discorso pieno di significati in un momento particolarmente ricco per celebrale il 25 aprile in questa città che fu teatro di una terribile strage di civili innocenti per molto tempo quasi dimenticata e la presenza del Capo dello Stato è ovviamente molto simbolica per rivalutare quel periodo.

Ad Acerra si è consumato il 3 ottobre del 43 una terribile rappresaglia di truppe naziste in fuga dall’Italia meridionale, 90 vittime accertate uomini, donne e bambini il più piccolo aveva solo un anno, la città fu messa a ferro e fuoco e ne é stato riconosciuto il martirio nel 1999 con il conferimento della medaglia d’oro al merito civile.
Mattarella ha voluto ricordare nel suo discorso quanto furono importanti i parroci le vittime innocenti ma soprattutto quelli che di nascosto aiutavano la resistenza.
Ha parole anche per l’attualità, dallo scorso 24 febbraio siamo stati tutti raggiunti dalla notizia che le Forze armate della Federazione Russa hanno invaso l’Ucraina, entrando nel suo territorio da molti punti diversi, in direzione di Kiev, di Karkiv, di Donetsk, di Mariupol, di Odessa.
Da quando l’invasione russa è iniziata ha avuto un pesante senso di indignazione, agli ucraini che si sono svegliati con le bombe ha pensato “questa mattina mi sono svegliato e ho trovato l’invasor”, sappiamo tutti da dove sono tratte queste parole, sono le prime di Bella Ciao”. 

Il Capo dello Stato ha reso omaggio in mattinata al Milite Ignoto all’altare della patria con la Presidente del Senato Elisabetta Casellati, il Presidente della Corte Costituzionale Giuliano Amato, presente il Ministro della difesa Guerini dopodiché è volato ad Acerra dove è stato accolto dal ministro degli esteri Di Maio e dal ministro del Mezzogiorno Carfagna tra gli applausi e li incitamento della folla, ovviamente presenti anche il Presidente della Regione De Luca.
Il primo momento toccante, è quello in cui il Capo dello Stato, ha deposto una corona d’alloro al cippo commemorativo di piazza Soriano.
I valori della resistenza  sono intramontabili cosi i loro interventi il governatore De Luca e il sindaco di Acerra Lettieri.
Il sindaco Manfredi “Desidero ringraziare il Presidente Mattarella per aver deciso di onorare con la sua presenza la Città di Acerra e tutta la Città Metropolitana di Napoli in una giornata così importante per la nostra Repubblica e ringraziare questa comunità, fiera testimone della Resistenza, che ebbe il coraggio e la forza di ribellarsi all’invasione, subendo un brutale eccidio, uno dei più terribili perpetrati nel nostro Mezzogiorno dalle forze naziste”.