Beni confiscati, il forum a Napoli alla Stazione Marittima

Presso la sala “De Sanctis” di palazzo Santa Lucia, a Napoli, l’assessore alla Legalità, Sicurezza ed Immigrazione, Mario Morcone ha illustrato i contenuti del primo forum espositivo sui beni confiscati alla criminalità che si svolgerà nei giorni 1 e 2 aprile alla Stazione Marittima di Napoli che conterrà mostre e dibattiti sul tema.
Il forum si svolgerà alla stazione marittima di Napoli in partnership con Lombardia Lazio Toscana Sicilia, vedrà il confronto tra amministratori, economisti e il terzo settore con interventi dei ministri Carfagna e La morgese, un messaggio del commissario Gentiloni e del presidente dell’Anci, e tanti rappresentanti delle buone pratiche, dei beni confiscati con stand, 27 solo della Campania che ha più di 7000 beni confiscati, seconda solo alla Sicilia ma più avanti nella programmazione e nel riutilizzo.

Durante le sessioni il direttore del Mattino Federico Monga modererà uno dei tavoli dopo i saluti del sindaco Manfredi e dell‘ arcivescovo di Napoli, Don Mimmo Battaglia, illustri interventi di Mario Mustilli professore di economia alla Università Vanvitelli e presidente di Sviluppo Campania Spa, Margherita Cassano presidente aggiunto della Corte di Cassazione, Giovanni Melillo procuratore della Repubblica, Bruna Corda direzione agenzia nazionale dei beni confiscati alla criminalità organizzata, Bruno Frattasi capo di gabinetto del ministero dell’Interno, Gabriella Maria Casella presidente tribunale di Santa Maria Capua Vetere e Giancarlo Caselli presidente comitato scientifico “Osservatorio Agromafie”.

Secondo l’assessore Morcone “La struttura regionale supporta i sindaci valorizzando il loro essere protagonisti in questa battaglia tuttavia alcuni di loro non si adoperano su questa procedura e questo va denunciato e detto”.

La programmazione utilizza un piano strategico triennale e un osservatorio regionale con risorse da fondi comunitari e nazionali, progetti finanziati su centri antiviolenza, sedi di Polizia municipale, servizi di ascolto, strutture sportive, biblioteche, il patrimonio dei beni da trasferire i comuni è sempre maggiore.