A “Casa Mehari” vince la legalità

A Quarto, è stata inaugurata ufficialmente «Casa Mehari», il bene confiscato sottratto a un boss del clan Polverino. Al taglio del nastro erano presenti il sindaco di Quarto, Antonio Sabino, il magistrato della Dda di Napoli, il pm Giuseppe Visone e il vicecapo di gabinetto della prefettura di Napoli, dottoressa Ida Carbone, i responsabili dell’Agenzia Nazionale dei Beni Confiscati alla criminalità organizzata, rappresentanti dei Carabinieri e della Polizia di Stato di Quarto e di Pozzuoli.
L’immobile confiscato alla criminalità organizzata è ribattezzato Casa Mehari in omaggio al giornalista vittima di camorra Giancarlo Siani.
La struttura ospiterà attività socio-culturali e di antimafia sociale, il sindaco di Quarto, ha consegnato le chiavi del bene confiscato ai rappresentanti dell’associazioni che hanno vinto i bandi.
Casa Mehari, una villa di quasi 800 metri quadrati con piscina, a giorni sarà consegnata al raggruppamento vincitore del bando in oggetto, l’associazione di volontariato La Bottega dei semplici pensieri, La Quercia Rossa Coop sociale, Aps Dialogos e Associazione Artemide.
Il sindaco Antonio Sabino esprime la sua soddisfazione per l’assegnazione del bene “Siamo andati avanti con il forte sostegno della Prefettura e delle forze dell’ordine, e oggi è una bella giornata. Assegniamo la Villa confiscata e per la quale cercarono di intimidirci ad un raggruppamento composto da 4 associazioni del territorio che hanno fatto rete, siglando protocolli d’intesa con le scuole del nostro territorio, le parrocchie, gli ordini professionali degli agronomi e soprattutto l’Ordine dei Giornalisti della Campania e il Sindacato unitario dei Giornalisti
Ottavio Lucarelli, presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Campania, ringrazia “la Regione per il finanziamento e il Comune di Quarto per la scelta di coinvolgere l’Ordine nella gestione di Villa Mehari nel ricordo di Giancarlo Siani”.
“Abbiamo intenzione, continua il presidente Lucarelli di organizzare iniziative mirate per la legalità a partire da corsi gratuiti di formazione per i giornalisti con particolare attenzione alle fasce del precariato colpite duramente dalla pandemia con effetti fortemente negativi sul mercato del lavoro”.
Il presidente Delogu dell’associazione “La Bottega dei semplici pensieri” vincitrice del bando “Cercheremo di far avvicinare i ragazzi motivandoli a vivere una quotidianità fatta di cultura, integrazione sociale, legalità e partecipazione alle attività, vogliamo portare avanti iniziative per farli divertire ma anche per educarli a crescere responsabili, far rivivere le nostre tradizioni ed avremo una biblioteca dove poter ospitare artisti, scrittori ed esporre l’arte in ogni suo genere per accompagnare i ragazzi più fragili ad essere più forti ed accettare le loro disabilità”.