Hengeller e Raiz, dai banchi di scuola al palco del Trianon

E’ stato il palco del Teatro Trianon Viviani di Napoli ad ospitare la rimpatriata degli ex compagni del liceo Vittorio Emanuele, Lorenzo Hengeller e di Raiz, due musicisti che hanno poi intrapreso “melodie” diverse.

Hengeller è pianista, cantautore e compositore, che spazia nelle sonorità del jazz e dello swing, ispirandosi a maestri quali Renato Carosone e Fred Buscaglione; Raiz, nome d’arte di Gennaro Della Volpe, è cantautore, voce storica degli Almamegretta e con alle spalle anche una lunga e fruttuosa parentesi da solista; ed è anche attore, avendo recitato in diverse pellicole cinematografiche e serie televisive quali L’Ispettore Coliandro e I Bastardi di Pizzofalcone 3.

Sotto la direzione artistica di Marisa Laurito, il cartellone del Trianon ha proposto, per ora in data unica ma chissà in futuro, un concerto-riunione di questi due amici di lunga data, che per oltre un’ora e mezza hanno deliziato il pubblico in sala con un repertorio di brani italiani e stranieri, contemporanei o classici, in una serie di reinterpretazioni di classici napoletani, come Lacreme Napulitane, Carmela, Tu vuo’ fa’ l’americano, brani pop come il classico Through the barricades degli Spandau Ballet, medley di grandi maestri quali Pino Daniele, Battiato, Battisti, Dalla, un appassionato omaggio alla città dove entrambi gli artisti vivono ora, con “Arrivederci Roma” di Renato Rascel, su testo immortale e popolarissimo di Garinei e Giovannini, ed altro ancora, spesso coinvolgendo il pubblico sia nell’esecuzione che con spiritosi siparietti e scambi di battute.

“A vederci allora sembravamo solo irrimediabili e accaniti appassionati di musica – racconta Hengeller –, ma oggi sappiamo che ci stavamo semplicemente allenando a diventare quelli che ora siamo, due artisti ai quali la musica ha suggerito mondi diversi: immaginarci, quindi, di nuovo insieme su un palco, quello del teatro Trianon, è stata per noi un’idea naturale, accolta con entusiasmo dal direttore artistico Marisa Laurito”.

Quella che poteva sembrare una scommessa si è rivelata una serata di gran successo, premiata con il tutto esaurito, così come il concerto del giorno seguente, di Enzo Gragnaniello. A testimonianza che, pur con le difficoltà della pandemia, il pubblico ha voglia di tornare a teatro.