A Napoli si celebra la Giornata della memoria

Nella sede del governo cittadino si è celebrato il Giorno della Memoria con la consegna di medaglie d’onore.
Il Prefetto di Napoli, Claudio Palomba ha consegnato le medaglie ai familiari di sette cittadini della provincia di Napoli, deportati ed internati nei lager nazisti.
La speciale benemerenza vuole rendere omaggio, a coloro che hanno pagato un tragico prezzo nei lager nazisti.
Alla cerimonia hanno preso parte i Sindaci dei Comuni di residenza degli insigniti, l’Assessore regionale Mario Morcone i vertici delle Forze Armate, il Presidente della Federazione di Napoli dellAssociazione Combattenti e Reduci e il rappresentante della comunità ebraica di Napoli ingegner Modiano.
La giornata di oggi una consegna di testimoni, il Prefetto rivolgendosi ai parenti delle vittime ognuno di voi, è un portatore di messaggi di pace e di fratellanza.
Poco fa abbiamo deposto una corona in una via adiacente intestata a una bambina, vittima del treno della morte, in quella circostanza morirono anche i familiari.
Penso che questi siano i segnali che deve dare Napoli, che si è sempre contraddistinta per questi valori e le quattro giornate che si sono vissute all’epoca, rappresentano ancora di più il tema della fratellanza e della solidarietà.
Il ricordo commosso dei familiari “Mio padre era una persona con un vissuto alle spalle ma di quella esperienza non ne parlava , cosi racconta Emma Nota del padre Eduardo, napoletano fatto prigioniero dai nazisti in Albania internato in Germania, costretto a lavorare in una fabbrica di armi, sappiamo che ha sofferto molto il freddo, è riuscito a tornare in Italia, è stato liberato a maggio ma è tornato a casa a luglio, mia madre non aveva più notizie e lo dava per disperso, quando è giunto era magrissimo” si commuovono i familiari mentre raccontano le sofferenze dei genitori e il loro sorriso triste”.
Le medaglie, tutte alla memoria, sono andate a Raffaele Assante (Comune di Bacoli), Raffaele Gallo (comune di Pollena Trocchia), Pasquale Miccio (Sorrento), Emiddio Gallo, Giuseppe Leone, Alfonso Sinn e, appunto, Eduardo Nota (Napoli). 
Roberto Modiano rappresentante della comunità ebraica, ricorda le 15 vittime e l’eroismo dei napoletani che cacciarono i nazifascisti e fermarono lo sterminio già programmato dell’intera comunità.
“Un ragazzino di religione ebraica a Livorno vittima di bullismo fa capire, dice il sindaco Manfredi, che questa giornata è tutt’altro che simbolica è assolutamente fondamentale che questi valori partano dalle famiglie e dalle scuole se non tramandiamo questi ricordi penso che tutto si possa perdere, dobbiamo assolutamente evitarlo”