Il ministro Lamorgese firma il Patto per Napoli

La ministra dell’Interno, Luciana Lamorgese, in prefettura a Napoli per partecipare al Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica in cui si è discusso della situazione della sicurezza nell’area metropolitana. L’incontro con il Presidente della Regione Campania Vincenzo de Luca, il Sindaco di Napoli Gaetano Manfredi , il prefetto Claudio Palomba e il Capo della Polizia Lamberto Giannini per la firma sull’Accordo per lo sviluppo della Città di Napoli.
La ministra ha presentato il patto “per la promozione e l’attuazione di un sistema di sicurezza partecipata e integrata per la Città di Napoli”.
Secondo la Ministra è “Un accordo importante che introduce un metodo di lavoro di condivisione di scelte e obiettivi, mettendo tutti gli attori e le istituzioni attorno allo stesso tavolo per fare la loro parte in uno spirito di condivisione”.
«La cooperazione tra le Istituzioni e con le diverse componenti della società civile è un modello non solo possibile, ma, direi, indispensabile»
Durante la conferenza stampa, al termine dei lavori , sono stati affrontati vari temi, dal crimine minorile, l’evasione scolastica l’ ambulantato, l’occupazione abusiva di immobili e poi c’è la videosorveglianza e l’illuminazione.
Tra le novità che emergono anche l’assunzione di 182 unità tra agenti e assistenti in questura per fronteggiare fenomeni che stanno facendo parlare di se nella attualità, a proposito del crimine minorile, la ministra ha sottolineato come il fenomeno «non può essere considerato un fatto esclusivamente delinquenziale ma va inquadrato nel contesto più ampio del disagio giovanile, caratterizzato, soprattutto in alcune aree, da povertà educativa, disagio sociale, dispersione scolastica, affermazione di modelli sbagliati e devianti».
A Napoli siamo in una situazione molto particolare di sinergia con tante sfide, che possiamo vincerle solo cosi.
«La risposta a questi fenomeni malavitosi non deve essere solo di repressione ma l’Accordo per la sicurezza urbana prevede azioni congiunte di tutti gli attori in campo, la prevenzione si opera attraverso la scuola , la famiglia, le agenzie educative, i servizi sociali del territorio, le Asl, gli organi giudiziari competenti, gli operatori economici del mondo delle discoteche e dei locali notturni».
A proposito dell’evasione scolastica si sta lavorando ad una piattaforma comune, su proposta del sindaco, continua la ministra, che posso incrociare i dati tra coloro che non vanno a scuola o di quelli che vanno saltuariamente, ci sarà una lavoro di sintesi con il ministero dell’Interno e con la prefettura per far sì che ci sia un quadro di insieme che possa ovviare e prevenire l’evasione scolastica.
Si è soffermata l’attenzione sull’occupazione abusiva di immobili e sulla videosorveglianza collegata strettamente con l’illuminazione perché strade buie sono altamente insicure , argomento controverso in quanto la video sorveglianza ci sarebbe ma non vengono utilizzate al meglio. 
La Ministra ricorda che a Napoli c’è ma per il 75% non è utilizzata o forse non viene pagata come dice il governatore di Luca o forse non c’è una manutenzione.

Integrazione repressione e prevenzione è un patto che deve coinvolgere tutti i cittadini oltre che le forze dell’ordine la magistratura e le istituzioni.