Il futuro dell’Innovazione digitale all’Unione industriali di Napoli

All’Unione industriali di Napoli si è tenuto un convegno dedicato al turismo e innovazione digitale, presieduto dalla Presidente del Gruppo Piccola Industria Anna Del Sorbo, con interventi del Presidente della Sezione Ict di Uin Francesco D’Angelo, Giancarlo Carriero Delegato al Turismo, Cultura e Vivibilità dell’Unione Industriali e del Presidente della Sezione Turismo di Uin, Sergio Maione.Sono intervenuti Marina Lalli, presidente Federturismo Confindustria, Felice Casucci, assessore Turismo Regione Campania, Teresa Armato, assessore al Turismo del Comune di Napoli.
Hanno portato le loro esperienze nel settore dei trasporti, dei grandi alberghi e naturalmente dell’innovazione digitale e tecnologica, Gianna Mazzarella Tourist Italia, Giovanni Torre Avallone del Grand Hotel Parker’s, Roberta Calvanese City Sightseeing Napoli e Carla Recupito In Movimento.
Aziende leader nel loro settore che hanno sfruttato la trasformazione digitale per innovarsi e diventare al top di gamma in un contesto politico-economico molto competitivo.
“Spiega il Presidente dell’associazione Anna Del Sorbo ”L’innovazione e digitalizzazione sono la chiave del successo, è fondamentale far conoscere le iniziative che le imprese stanno adottando e individuare soluzioni alle eventuali problematiche incontrate”. 
“Vogliamo che le imprese abbiano voce, continua la Presidente, sappiamo bene che la trasformazione digitale deve essere la vera leva strategica per la crescita della piccola e media impresa col il turismo al centro delle loro priorità”.
“Il turismo è una leva di grande valore del nostro territorio specie per le imprese che hanno dovuto cambiare veste in questi due anni, vogliamo quindi dar voce a coloro che hanno avuto il coraggio di investire o che stanno investendo in innovazione tecnologica”.
Francesco D’Angelo
“Stiamo immaginando una federazione che raccoglie tutte le filiere turistiche dal nostro osservatorio privilegiato per raccontare quello che sta succedendo nel mondo.
Il nostro medio imprenditore ci chiede incontri come questo, su cui
stiamo lavorando da inizio pandemia e guardando il posizionamento del nostro paese rispetto all’indice di digitalizzazione occupavamo la venticinquesima posizione su ventotto.
Era evidente uno stato di arretratezza digitale specialmente su alcune tematiche strutturali, il capitale umano purtroppo è il nostro tallone d’achille, il nostro punto debole unito alla anzianità e alla scarsa diffusione della cultura digitale”.
“Una scarsa propensione alla cultura digitale l’imprenditore medio considera il digitale come un costo e non come una opportunità se vuole diventare leader nel settore deve cambiare ottica, sia sul territorio nazionale ma anche all’estero”
Questi incontri tra coloro che con il digitale ci lavorano o che sono in difficoltà per spiegare che il digitale è una risorsa e non un costo”.
Teresa Armato assessore al Turismo
“Gli albergatori sottolineano una certa ripresa e speriamo che questo trend si è in ascesa, dagli studi di settore la digitalizzazione è in un momento positivo”.
“Dobbiamo comunque continuare per far sì che ci sia un salto di qualità, l’obiettivo è convincere turisti a tornare per la nostra competitività e, in particolare, rivolgersi ai millennials che sono iper cognitivi e fortemente a contatto con il mondo digitale”.
Le conclusioni del delegato al Turismo, Cultura, Vivibilità di Unione Industriali Napoli, Giancarlo Carriero, e del Direttore di Campania Digital Innovation Hub, Edoardo Imperiale.
Moderati dal Vice Presidente Gruppo Piccola Industria Uin, Marco De Angelis.
Giancarlo Carriero Delegato al Turismo, Cultura e Vivibilità dell’Unione Industriali,
“Sono intervenute quattro storie straordinarie “il sighseeing sul fenomeno dei trasporti, e i grandi alberghi che hanno fatto costruito sul digitale, che sono state così belle ed interessanti.
La digitalizzazione delle nostre imprese è una sfida, abbiamo bisogno di questi contributi”.
Il dott Imperiale ha cosi concluso:
“La Commissione Europea ha individuato i quattro punti cardinali per la digitalizzazione, le competenze, la banda larga, e la governans ovverosia le istituzioni innovative sburocratizzate e digitalizzate.
Sviluppare la connettività, fare formazione, digitalizzare qualsiasi istituzione pubblica o privata, qualsiasi organizzazione pubblica, formare svariati milioni di tecnici, in realtà oltre che rivoluzione tecnologica dovrebbe essere una rivoluzione culturale in cui le tecnologie andranno ad aiutare la competenza umana.
La gestione del turismo ha molti fattori che non dipendono dall’imprenditore ma dipendono dal contesto urbano , dalla mobilità e l’accessibilità”.