Arkeda, architetti a confronto alla Mostra d’Oltremare di Napoli

Arkeda apre i battenti, la Mostra d’Oltremare di Napoli ospita l’ottava edizione del Salone dell’architettura, edilizia, design ed arredo.Dopo i saluti del dottor  Angioletto de Negri, Amministratore della Progecta e del presidente dell’ordine degli Architetti di Napoli Leonardo Di Mauro, sono intervenuti il presidente del Consiglio nazionale degli Architetti Francesco Miceli, Roberto Cappelli direttore della manifestazione e coordinatore scientifico, il professore emerito della Federico II di Napoli Alberto Cuomo, e Edoardo Cosenza Presidente dell’Ordine degli Ingegneri di Napoli.
Ha moderato Franco Buononato
La struttura di Fuorigrotta si articola proponendo quattro laboratori ispirati alla contrapposizione dimensionale e relazionale degli spazi architettonici, nei laboratori Arkeda si tiene una vera e propria messa in opera dei prodotti, dei progetti e delle materie con espositori dell’alta gamma di design e arredo di interni, outdoor, domotica, uffici, cucine, spazio benessere, rivestimenti, decorazioni, artigianato.
Secondo l’architetto Cappelli “svelare nuovi aspetti che rivelino legami profondi di questa disciplina con la società, l’ambiente e tutti i loro repentini cambiamenti”
“L’importanza della fase progettuale prima di quella realizzativa, la pandemia ci ha fermato e vogliamo ripartire con un processo di rinascita e ricrescita”.
Occasioni come questa servano a appropriarsi delle possibilità che ci sono e fare un passo avanti, c’è un paese il suo complesso in crisi e un governo che sta cercando di tirarci fuori da questo periodo difficile, bisogna stare molto attenti alle trasformazioni che la vita in questo momento ci sta mettendo di fronte”.
L’architetto Miceli Presidente del Consiglio Nazionale degli Architetti “Il nostro paese in questo momento è un quadro in itinere, una specie di work in progress, ci sono punti positivi altri negativi, il ruolo degli architetti è importante perché noi rispetto ad altre categorie professionali abbiamo una visione globale, ci occupiamo di restauri, di progetti, di prodotti di design, di interventi specifici sulla città e sull’arredo”.
“La nostra visione deve essere considerato un elemento di ricchezza nella nostra formazione, la nostra comunità, non mi piace il termine categoria, siamo anche litigiosi nel nostro interno con contraddizioni ma siamo una comunità che ragiona e si confronta”.
Continua il Presidente Miceli: “Ci occupiamo nel nostro lavoro di aree urbane nel bene e nel male, grandi e piccole aree metropolitane, ci troviamo davanti a un’occasione unica, stanno arrivando risorse enormi, con norme che vanno a vantaggio della nostra categoria e bisogna controllarle che vadano nella giusta direzione”.
“Progettualità nei confronti delle aree urbane, sulla rigenerazione che non è il semplice recupero, ma è qualcosa di più, si interviene nei processi di urbanizzazione che non è solo un intervento sul tessuto ma su una visione globale della città”.
Ha concluso il suo intervento con “Uno dei nostri compiti e quello di costruire in positivo ma qualche volta anche in negativo, ci è capitato qualche cattedrale nel deserto, il nostro fine ultimo è di connetterci con la struttura urbana”.
La manifestazione, gode del patrocinio del Consiglio nazionale degli Architetti P.P.C., degli Ordini degli Architetti di tutta Italia, degli Ingegneri, dell’Adi, delle associazioni di Designer e delle Università.