Vukotic e Marcello chiudono il Womens Art Independent Festival

Domenica 28 novembre si è svolta la quarta ed ultima giornata del WAIF, un evento che si è tenuto a Valmontone (RM), nello splendido Palazzo Doria Pamphilj. E’ stata la seconda edizione, ma la prima in presenza, visto che la precedente si era svolta solo in streaming. La direzione artistica è stata di Claudio Miani, mentre l’organizzazione è stata a cura di Officina d’Arte OutOut.
WAIF è un progetto di e per le donne, che si pone l’obiettivo di creare una nuova comunicazione culturale che punti all’inclusione sociale. Il fitto programma dei quattro giorni dell’evento ha visto dibattiti ed incontri con artiste, intellettuali, scienziate e giornaliste, in una serie di confronti volti ad analizzare cosa significhi essere una donna oggi e perché è importante continuare a parlare dei diritti delle donne.

Il programma della giornata conclusiva ha visto prima la presenza dell’attrice Beatrice Fazi, ospite del “Salotto Sgualcino” di Luca Bussoletti, ed a seguire la proiezione del cortometraggio Lockdownlove.it di Anna Marcello: una commedia dolceamara ambientata in pieno lockdown. Anna Marcello, attrice non nuova alla scrittura di sceneggiature, è al suo debutto come regista in questo cortometraggio che ha visto la partecipazione tra gli altri di Anna Elena Pepe, Elisabetta Pellini, Livia Lupattelli, anche loro presenti al Festival e protagoniste insieme alla Marcello di un incontro che ha seguito la proiezione.

Il corto ha vinto due premi al Terra di Siena Film Festival ed è un progetto nato dalla forza di volontà di un gruppo di professionisti del cinema che, a fine Novembre del 2020, quando sembrava che tutto si fosse fermato, hanno deciso di unirsi e continuare a creare nonostante il momento difficile. “Per reagire, abbiamo deciso di raccontare la realtà di quello che stava accadendo all’interno della società, con toni semplici e un po’ sopra le righe (ironici), ma non per questo superficiali. Ci siamo ispirati ai classici della commedia cinematografica italiana del dopoguerra, dove si raccontavano con semplicità e leggerezza tematiche forti e l’umorismo era usato per esorcizzare la drammaticità del momento”.

La conclusione della serata – e dunque del Festival – ha visto come protagonista Milena Vukotic, che ha portato in scena il monologo “Milena ovvero Emelié du Chatelet”, scritto e diretto da Maurizio Nichetti, ispirato alla vita ed alle vicende di una scienziata francese del ‘700: una donna libera ed indipendente, che riuscì a studiare perché era figlia del capo cerimoniale di Luigi XIV, il Re Sole, quindi aveva la possibilità di accedere alla biblioteca. La Chatelet è stata la prima persona a tradurre in lingua moderna i testi di Isaac Newton e, con le sue scoperte sulla natura della luce, ha addirittura anticipato per certi versi la teoria della relatività. La rappresentazione, come ci si aspettava da un’attrice del calibro della Vukotic, è stata elegante, efficace e coinvolgente; al termine, l’attrice è stata premiata con il Premio alla Carriera Banca Patrimoni Sella & C.