Tavola rotonda sulla Dieta Mediterranea

La Fondazione ITS BACT ha organizzato il 16 e 17 Novembre 2021 il “Convivio Mediterraneo”, una due giorni dedicata alla cultura e alla promozione della Dieta Mediterranea come stile di vita e modello di alimentazione.


Si è tenuta una tavola rotonda in cui ognuno ha dato il proprio contributo ad una riflessione sull’impatto che la pandemia ha avuto non solo sulla nutrizione e sulla salute, ma anche sull’istruzione, sulla cultura, sul turismo, e sull’ambiente.
Dopo un anno di stop a causa della pandemia da Covid-19 che ha stravolto l’intera popolazione mondiale, ritorna la rassegna sulla cultura gastronomica dedicando la quattordicesima edizione proprio al tema della resilienza e della ripresa post pandemia nelle destinazioni turistico-culturali del bacino del Mediterraneo.
Docenti accademici, esperti del mondo del lavoro, istituzioni ed enti locali:
Annamaria Colao – Cattedra Unesco Chair Napoli – Università Federico II
Rosario D’Acunto- Associazione professionale degli Operatori per il turismo esperienziale, Aniello Di Vuolo-Istituto Controllo Qualità, Giuseppe Aversa- Chef gastronomo mediterraneo – Tullio Esposito- Premio Sirena d’Oro olio Penisola Sorrentina, Antonio Limone-Istituto zooprofilattico sperimentale del Mezzogiorno, Michelangelo Lurgi – Rete di imprese Destinazione Sud,
Roberto Micera- Dipartimento DIMIE Università della Basilicata, Carmine Nardone- Associazione per l’innovazione utile e sostenibile, Vincenzo Pepe – Direttore Master Turismo Sostenibile Università degli studi della Campania L.Vanvitelli, Raffaele Sacchi – Università degli Studi di Napoli Federico II – Dipartimento di Agraria, Biagio Simonetti- Università degli studi del Sannio- Dipartimento di Economia.
Ha moderato i lavori Enzo Agliardi- Giornalista economico.
Con chiusura della dott.ssa Maria Passari – Direttore Generale Assessorato Politiche agricole, alimentari e forestali Regione Campania
La Dottoressa Colao cattedra UNESCO, l’educazione alla salute e allo sviluppo sostenibile, la prima cattedra in Campania ma so che ne stanno arrivando altre, è una delle cattedre dedicate alla medicina per non incorrere in conflitto di competenze, visto che c’è l’ OMS, l’organizzazione mondiale della sanità che se ne occupa, cosi si evitano sovrapposizioni.
Si è mostrato in periodo di pandemia che in mancanza di salute tutto il resto passa in secondo piano, in mancanza di salute è complicato parlare di economia.
Abbiamo pensato insieme con il direttore del museo Mann Giulierini a un progetto di food-art a cui parteciperanno anche altri musei per fare delle mostre, io come endocrinologo medico e nutrizionista metterò il valore nutrizionale vicino ogni ricetta che il foodart proporrà, perché va mangiata quella pietanza e quando, è oltre al fatto che è meglio che non la mangi.
Manca la consapevolezza che pur essendo la nutrizione il primo gradino, deve essere affiancato da uno stile di vita sano, l’aspetto nutrizionale deve rispettare il bioritmo di ciascuno (i tre pasti fondamentali e non è affatto banale, devono essere fatti, in quest’ordine, non si può cambiare questo schema siamo stati costruiti in questa maniera per cui il nostro metabolismo, il nostro cervello è preparato per assumere cibi a quell’ora e se cerchiamo di cambiare questo stato di cose, può esser pericoloso per la nostra salute, va fatto sotto stretto controllo medico specialistico).
In conclusione l’educazione alla salute è una delle cose di cui bisogna occuparci noi e le giovani generazioni a cui dobbiamo insegnare i principi fondamentali.
Si sono succeduti al tavolo produttori con esperienza di olio e vino ed hanno incentrato il loro discorso sull’importanza di fare rete sia in penisola Sorrentina che in quella cilentana.
Michelangelo Lurgi – Rete di imprese Destinazione Sud, “ha esposto insieme ad altri le difficoltà che incontrano confrontandosi con la grande distribuzione che li mette in ginocchio, di quanto possa essere difficile stare al passo con una produzione di olio extravergine a pochi euro al litro quando loro chiederebbero almeno il doppio”.
“A proposito del turismo esperienziale ovvero lavorare sui borghi e sulle loro tipicità, inserendolo in un discorso molto più grande, dobbiamo riuscire a trovare una sintesi, bisogna valorizzare si ma dobbiamo anche avere chiaro come farlo, e spero sia questo tavolo questo Convivio Mediterraneo apra il dialogo verso nuove opportunità”.
“Si parla anche di un progetto che sarà chiamato “2023 anno del turismo di ritorno, alla scoperta delle origini” e sarà rivolto a quegli italiani che sono all’estero, quelli sono i nostri potenziali clienti, i nostri ambasciatori”.
Il progetto prevede un organizzazione tale per produrre coordinamenti regionali e far sì che gli italiani all’estero possono tornare nei piccolo borghi e valorizzare le culture locali e la dieta mediterranea che nasce nei piccoli centri e quindi favorire le aree interne.
La Passari come direttore generale assessorato politiche agricole della Regione Campania molto entusiasta di tutto il tavolo, delle 3 ore di discussione di relazioni, ha provato a fare una sintesi ma le idee sul campo sul tavolo erano talmente tante che si è ripromessa di portare avanti nelle sedi istituzionali le proposte ricevute.
Si è visto una persona molto competente ed entusiasta, che vede luci ed ombre, gli strumenti x fare rete ci sono ma abbiamo poca volontà ad unirci, e lo afferma a malincuore a conclusione del suo intervento.