Europa da altra prospettiva

Si parla di Europa vista da altra prospettiva , prendendo spunto dal libro scritto a 4 mani “Brevi scritti sull’Europa” a cura di Umberto Aleotti e Bianca Desideri.


È importante conoscere la storia per immaginare il futuro, l’Europa la possiamo vedere da più prospettive diverse a seconda di dove puntiamo lo sguardo o inostri studi economici o processuali ed ognuno dei relatori ha illustrato un’ottica diversa, questo quadro aiuta a formare la classe politica dirigente del futuro, guardare all’Europa da angolazioni diverse”
Con l’Avvocato Aleotti docente di diritto internazionale si è parlato di Brexit di quell’evento che ha modificato la storia dell’Europa con l’articolo 50 che dà la possibilità di sottoscrivere una recessione del contratto, il cosiddetto “deal” un leggero o pesante insomma per due anni prorogati per altri 2 anni, si è cercato un accordo, la ricerca di una firma per permettere all’Inghilterra di uscire in maniera più o meno dolorosa, ricerca complicata perché presente sulla carta come opzione possibile ma non ancora operativa, i fondatori non l’avevano prevista una procedura di una rescissione unilaterale di uscita dall’Unione Europea, che a tutti gli effetti significa liberarsi da vincoli giuridici , dai Trattati vincolanti ovvero prospettare al Consiglio d’Europa la rescissione del contratto , affrontare un Deal un accordo per permettere all’Inghilterra di uscire dall’Europa in maniera più o meno dolorosa
Cittadinanza Europea e autonomia locali, altra problematica, affrontata , quanti studenti nel corso della loro preparazione si sentono cittadini dell’Europa, i relatori hanno chiesto ai loro studenti, e la risposta è stata deludente molto pochi la vedono istituzione è ancora lontana è difficile da arrivarci sia dal punto di vista procedurale che delle complicazioni.
Si collega col professor Bianco Presidente del Consiglio dell’Ordine degli avvocati che spiega la differenza tra diritto e realtà cioè la differenza abissale tra la nostra Costituzione quelle che sono reali esigenze del cittadino, l’avvocato spiega quanto sia lontane le stanze europee da quelle pratiche reali ad esempio Le Corti europee devono dare delle norme applicabili a tutto il panorama europeo e questo diventa difficile perché scontra con quelli che sono i dettami della Costituzione oppure delle norme interne degli altri paesi europei.
Anche la plastica è entrata nella normativa europea e italiana, viene citata nel PNRR ovvero il piano di Resilienza nazionale, la dottoressa Bata, ci spiega come la plastica entri nella  economia circolare, nel sistema produttivo nell’aspetto economico, nell’economia circolare ovvero dal prodotto al consumo al riciclo.
Tenendo presente quanto la plastica sia difficile da smaltire, dando delle linee guida per far sì che si arrivi a parlare di transizione verso un’economia circolare. Secondo alcune stime e percentuali dell’Unione Europea si calcola che il 80% di rifiuto che troviamo sulle spiagge in circolo addirittura nei mari è composto di plastica, la microplastica,  la nostra priorità.
In quanto come si sa la plastica viene distrutta con il tempo però la distruzione non è mai totale, rimangono in sospensione le cosiddette micro plastica che verranno poi mangiate dai pesci e che poi noi mangeremo.
Ridurre questo componente è diventato fondamentale, la transizione verso un’economia circolare è diventato un passo fondamentale, spostare la prospettiva l’idea che il rifiuto deve diventare una risorsa .
Convegno tenutosi presso l’Aula Magna Altiero Spinelli del Dipartimento di Scienze Politiche dell’Università degli Studi di Napoli “Federico II”, moderati dal prof. Gianluca Luise, docente di Storia delle Istituzioni Politiche europee dell’Università degli Studi di Napoli “Federico II”, in qualità di relatori: l’avv. Francesco Avolio, Vicepresidente della Delegazione Campana del Comitato Esecutivo dell’Unione Avvocati Europei (UAE);la prof.ssa Antonella Batà, Docente di diritto privato presso l’Università degli Studi di Napoli “Federico II”; l’avv. Maurizio Bianco, già Presidente del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Napoli; il dott. Emilio Contrasto, Segretario Generale UNISIN/CONFSAL; la dott.ssa Bianca Desideri, Docente di diritto dell’Unione Europea, l’avv. prof. Umberto Aleotti, Docente di diritto internazionale presso la Scuola Superiore per Mediatori Linguistici di Maddaloni (CE).

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