Analisi sull’informazione (s)corretta e le fake news

La stampa contribuisce ad alimentare un repertorio di immagini e metafore che rappresentano una sorta di “archivio del pregiudizio” nei confronti di alcune zone dell’Italia?
Progetto presentato nel salone delle grida della Camera di Commercio di Napoli che sostiene l’iniziativa attraverso la sua azienda speciale unica, Si Impresa.

 Il SUGC e il Dipartimento di Scienze Sociali dell’Università Federico II hanno stipulato un accordo per la realizzazione delle attività di ricerca che si propongono di analizzare la copertura giornalistica del Mezzogiorno nel contesto della pandemia da COVID-19, al fine di identificare i temi più dibattuti e la possibile presenza di pregiudizi e atteggiamenti discriminatori presenti all’interno della copertura di un campione di testate giornalistiche nazionali e regionali.
L’attenzione mediatica in Italia, come in tutto il mondo, si è concentrata in modo pressoché esclusivo sulla pandemia da Covid-19 , Coronavirus e il periodo di lockdown sono stati occasione di forte rilevanza comparativa sui territori italiani rispetto a diverse dimensioni e forme discorsive e retoriche con cui la stampa nazionale e locale spiega, analizza, descrive il confronto tra Nord e Sud del paese.
La stampa locale e nazionale ha prodotto un altissimo numero di articoli e contenuti, la cui analisi può fungere da strumento di interpretazione delle possibili discriminazioni, nuove o preesistenti tra territori e un legame con la produzione di eventuali stereotipi e discriminazioni Nord-Sud.
La ricerca è stata presentata nel corso di una conferenza stampa coordinata dalla giornalista Maria Cava a cui hanno preso parte: Ciro Fiola, Presidente della Camera di Commercio di Napoli, Claudio Silvestri, Segretario del SUGC, Sindacato Unitario dei Giornalisti della Campania, Stefano Bory, Direttore Funes: atelier dipartimentale di ricerca sulla narrazione e l’immaginario Dipartimento di Scienze Sociali dell’Università Federico II, in videoconferenza da Como, Philip Di Salvo, ricercatore post-doc, Istituto di Media e Giornalismo (IMeG), Università della Svizzera italiana (USI).
Perché abbiamo partecipato a queste ricerca , secondo Fiola, che ha aperto i lavori abbiamo partecipato perché la ricerca scientifica è interessante per l’interesse delle imprese napoletane , deve abbandonare i luoghi comuni
la giusta e corretta informazione sicuramente porterebbero Napoli ad un livello diverso di come è stata narrata in passato , che non è solo Gomorra, per fortuna che non è solo camorra.
Io vorrei proprio una città che potrebbe vivere di turismo , organizzata meglio e raccontata dai turisti ovvero chi non è di Napoli.
Philip Di Salvo, ricercatore post-doc, abbiamo deciso di focalizzarsi su quotidiani di carattere nordico a rilevanza nazionale come Repubblica o quotidiani di carattere economico finanziario come Il Sole 24 Ore o il Corriere dello Sport, inoltre due testate rappresentative , il Mattino di Napoli come riferimento per la Campania ed edizioni locali di Repubblica tipo Palermo a Bari solo per una questione metodologia e sia con caratteristiche on-line che cartacea anche per avere un target ed un orizzonte più ampio
I luoghi comuni sono negativi ci perseguitano secondo Silvestri è come un territorio che non riesce a emergere depresso occupato dalla malavita con intrecci importanti, prendiamo spunto mafia capitale ci sono state grandissime difficoltà perché si partiva da un presupposto che la mafia non esisteva ma una volta stabilite che esiste , bisogna affrontarla sui clan cosi ben strutturati come i Casamonica che dominano il territorio.
La retorica sul lockdown ha molto preoccupato noi come operatori del settore ha evidenziato come il conflitto editoriale sia cosi difficile da controllare, per questo noi giornalisti dobbiamo fare autocritica sul lavoro che facciamo tutti i giorni.
le parole sono pietre muri l’odio il nostro dovere di cronisti è quello di essere più indipendenti possibili cercare di abbattere quei muri a più riprese anche parlando di discriminazione dell’universo femminile

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