De Simone torna in scena al teatro Trianon

Si è tenuta al teatro Trianon Viviani e su piattaforma web la conferenza stampa di presentazione “Roberto De Simone, Trianon Opera tra pupi, sceneggiata e Belcanto”, in collaborazione con Scabec e fondazione Campania dei Festival.Lo spettacolo è stato presentato da Marisa Laurito direttrice artistico del teatro, Antonio Parlati direttore del centro di produzione rai di Napoli, Giovanni Pinto presidente teatro viviani , Davide Iodice che presenta regista e gli altri protagonisti dello spettacolo ed interviene in remoto il maestro Roberto De Simone.

Questo lavoro segna il ritorno del maestro napoletano nel teatro di Forcella che aveva reinaugurato nel dicembre 2002 con la riscrittura melodrammatica di Eden teatro di Raffaele Viviani, circa 20 anni dopo questa nuova importantissima produzione del nostro artista vivente più grande.Marisa Laurito fa gli onori di casa e spiega che l’obiettivo, come previsto in partenza, è di restituire al pubblico lo spettacolo dal vivo per dicembre. Uno spettacolo che è anche, ha osservato la responsabile della direzione artistica del Trianon, “un preziosissimo documento” che resterà come tutte le opere di De Simone: “Un personaggio così speciale che ha regalato tanta bellezza a questa città”.Regalato, è proprio il caso di dire, perché il maestro non ha chiesto alcun compenso per riportare la luce di Perrucci al teatro che ama di più, per la superba acustica, per la connessione profonda alla città più antica, nel cuore di forcella,tanto è vero che De Simone ha voluto che gli attori recitassero “senza l’artificio del microfono ma portando la loro voce a un livello più alto del normale, come accadeva nel teatro di Pulcinella, della sceneggiata, dell’opera dei pupi e nello stesso teatro del melodramma”, ha sottolineato nella conferenza stampa di presentazione.”Oggi il diavolo – prosegue De Simone – è rappresentato da una presunta cultura decisa, col pretesto di indagarli, ad ammazzare i sogni, e’ un diavolo che persegue la morte dell’immaginario.”Ecco, io sono lieto a volte di riscontrare in ciò che faccio anche contraddizioni, perché la contraddizione fa parte del linguaggio onirico che non è comprensibile né spiegabile. Il teatro a questo dovrebbe tornare, non è il ‘bla bla bla’ di significati esclusivamente sociologici.Co-regista è Davide Iodice “ il maestro De Simone, un genio assoluto che celebra la cultura napoletana tra alto e basso , tra tradizione popolare e bel canto, un oggetto d’arte da vedere, inizialmente doveva andare in scena a natale, poi l’abbiamo trasformata in una antologia sulla cultura anche canora napoletana”. Antonio Parlati direttore del centro di produzione rai di Napoli “Uno sforzo da parte di Rai cultura per colmare questo periodo di pandemia ed assenza di spettacoli dal vivo, vogliamo aggiungere un bellissimo capitolo di cultura napoletana alle opere che abbiamo in cartellone in sinergia col ministro della cultura Franceschini e il centro Napoletano ha risposto con gioia al richiamo del ministro.L’Opera sarà trasmessa su Rai 5 venerdì 30 aprile nell’àmbito della programmazione operistica della settimana a lui dedicata da Rai Cultura dal 26 aprile.

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