Non solo fado con Isabella Mangani a Roma

Con “LIsboa meu amor, dal fado alla nuova musica portoghese”,  Isabella Mangani, accompagnata dal contrabbasso di Carla Tutino e dalla chitarra di Stefano Donegà,  ha guidato la platea del Teatro Tor Bella Monaca di Roma in un tour esclusivo tra le diverse soronità portoghesi.

Non solo fado, dunque, anche se nel 2011 questo genere musicale struggente, ricco e anche allegro (come fa notare la stessa Mangani) è stato onorato della definizione di “patrimonio immateriale dell’umanità” dall’UNESCO. Tuttavia il Paese dispone di una ricchezza musicale assai più varia che, in poco più di un’ora, il trio tenta di portare all’attenzione del pubblico non limitandosi all’intrattenimento ma stimolandolo alla partecipazione. Molti sono, comunque, gli omaggi al fado classico come quello di Amália e di altre celebrità, ed altrettanti i riferimenti alle sue declinazioni più moderne. Sorprendente anche la perfetta “fusione” con alcuni brani italiani, e le tante analogie con il popolo partenopeo, di cui Isabella Mangani è eccellente rappresentante.

Il concerto si è tenuto dal palco del Teatro Tor Bella Monaca, uno dei pochi a Roma ad aver riaperto il sipario dopo il lockdown, difronte una platea abbastanza numerosa, se si pensa ai limiti imposti a causa della pandemia che qui sono stati rispettati con la massima attenzione (temperatura, igienizzazione, compilazione della scheda, distanziamento anche tra congiunti e mascherina).

La presenza di pubblico, ha dimostrato non solo l’apprezzamento per la musica portoghese, ma anche l’amore che si prova nella Capitale per tutto ciò che è arte e cultura. Una passione, per il teatro in questo caso, che il direttore artistico Alessandro Benvenuti, ha mantenuto accesa per tutta la quarantena, producendo «Il Diario di un non intubabile». Una serie social, interpretata da Andrea Murchio, trasmessa tutte le domeniche alle 18 in diretta sulla pagina Facebook del teatro e sugli account instagram e twitter.

Il Teatro di Tor Bella Monaca è punto di attrazione per tutta la città grazie alla politica dei prezzi a portata di tutti, a fronte di proposte di altissimo livello culturale rese possibili, nonostante il fermo di molte produzioni importanti, dal contributo solidale degli artisti stessi.

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